Il ciclone Harry la lasciato dietro di se una emergenza nell’emergenza: quella delle isole minori dove gli approdi (non sono veri e proprio porti ma banchine attrezzate per traghetti e aliscafi) sono stati spazzati via dalla furia del mare. Le navi non possono attraccare e bisogna realizzare pontili e ripari d’emergenza per evitare l’isolamento. Ustica aveva due approdi in aree diverse, il ciclone li ha spazzati via entrambi. Linosa, la più piccola delle Pelagie (la più grande e nota è Lampedusa) è completamente isolata.

Subito i lavori affidati dal Genio Civile

La Regione Siciliana interviene con urgenza per ripristinare i primi due. Si comincia dal porto di Scari a Stromboli danneggiato dal ciclone Harry. Al momento, infatti, la parte dell’isola servita da questo approdo non è raggiungibile, poiché non c’è una connessione infrastrutturale con quello di Ginostra. Il presidente Renato Schifani ieri in giunta ha sollecitato i sopralluoghi nei porti minori della Sicilia e nella stessa giornata l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha disposto una verifica effettuata ieri stesso dal dipartimento Tecnico dell’Assessorato alle infrastrutture ed ai trasporti.

Le condizioni dell’approdo

Autorizzate le opere

“Oggi – annuncia Aricò – abbiamo autorizzato le opere per il ripristino dell’approdo con un intervento di somma urgenza finanziato dal dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti ed eseguito dal dipartimento Tecnico attraverso il Genio civile di Messina. Il cantiere, quindi, può partire immediatamente per ripristinare il molo al momento impraticabile, in modo da consentire nuovamente, in tempi brevi, l’approdo dei mezzi in sicurezza. Successivamente verranno effettuati altri lavori di manutenzione. Siamo intervenuti con la massima tempestività, autorizzando le opere in meno di 24 ore”.

Attenzione anche alle Isole Pelagie

“Stessa cosa si sta facendo con il molo vecchio di Linosa sul quale interverrà il genio civile di Agrigento dopo il sopralluogo già effettuato dal dipartimento Infrastrutture”.