“Dolorosamente non andrò nell’aula bunker per la prima volta. Mi dispiace per la signora Falcone. Le polemiche sono tante, c’è troppo veleno, c’è troppo odio e tutto questo non suona al rispetto della memoria del giudice Falcone e dei poveri agenti della scorta”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

Musumeci, intervistato a Trm, spiega la scelta di non partecipare domani alle celebrazione nell’aula bunker dell’Ucciardone, organizzate dal Miur e dalla Fondazione Falcone per l’anniversario della strage di Capaci: “Passo per essere un presidente sobrio, di basso profilo sul piano del protagonismo e della esposizione sui mass media”.

“Andrò – assicura Musumeci –  nella caserma Lungaro per assistere alla deposizione della corona di alloro da parte del capo della polizia e poi torno nel mio ufficio a lavorare per tentare di tirare fuori i ragazzi dal condizionamento che subiscono ogni giorno da parte della criminalità organizzata, che si nutre e si alimenta della disperazione dei giovani”. “Non è un caso che la malavita venga reclutata nelle periferie dove lo Stato ha difficoltà ad arrivare – prosegue – e quando arriva arriva molto debole, in maniera quasi a non percepirne la presenza e questo crea un solco sempre più profondo tra lo Stato e la gente. E spesso si apre una competizione tra lo Stato e l’anti-Stato in termini di occupazione, di prestiti di denaro, di garanzia del controllo territorio e non è detto che in questa competizione vinca sempre lo Stato, purtroppo non sempre è così”.

La scelta di Musumeci è, ancora una volta, ecumenica e serve a tenerlo lontano dalle polemiche fra il Ministro Salvini, al quale è vicino personalmente ma del quale non condivide ogni scelta tanto da non sbilanciarsi politicamente e segue la scelta poco istituzionale fatta dal presidente dell’Antimafia Fava e prima di lui da frange estreme della polizia e della società.

I partigiani dell’Anpi e i militanti dell’Arci hanno deciso di disertarlo e organizzare una celebrazione alternativa, la stessa decisione l’ha presa il presidente della Commissione antimafia Claudio Fava. Anche lui sarà a Capaci.

“Siamo contrari alla presenza di Salvini a Palermo – dicono Anpi e Arci -. Riteniamo inscindibile dall’impegno antimafia anche l’impegno antifascista, antirazzista e per i diritti umani. Per questo non parteciperemo alle celebrazioni all’aula bunker. Sosteniamo i tanti giovani e gli studenti palermitani che si stanno impegnando in questi giorni, e anche giorno 23, in iniziative contro la censura e l’autoritarismo incarnato da questo governo, contro la mafia, l’oppressione e la repressione e per la libera espressione”.

Il Presidente dell’Antimafia Claudio Fava getta ulteriore benzina sul fuoco “Hanno trasformato il ricordo del giudice Falcone nel festino di Santa Rosalia”. Fava usa i social per rendere noto il proprio sdegno per la “passerella” che ogni anno viene organizzata in occasione dell’anniversario della strage di Capaci.  (LEGGI DI PIU’ SUL SUO INTERVENTO)

Un anniversario di polemiche e di spaccature dunque nonostante i tentativi di riportare tutti alla calma ed al rispetto istituzionale