Non si placa il dolore per la morte assurda di Nicoleta Mirela Rusu, la donna di 41 anni falciata nella statale per Pioppo da un’automobilista. Un frontale che ha spezzato non un sola vita.
Quella che era una domenica di piena estate, lucente e spensierata, si è trasformata in un lampo in una giornata di lutto. La morte è sbucata da una curva, l’impatto sulla fila di ciclisti che stavano rientrando, attimi di silenzio, poi i lamenti, le urla e un corpo a terra, immobile, senza vita. Infine le sirene. La tragedia ha lasciato una comunità sotto shock.
L’impatto è avvenuto nel pomeriggio lungo un tratto rettilineo della provinciale. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, una Fiat 500X che viaggiava verso Pioppo avrebbe invaso la corsia opposta nel tentativo di superare alcuni veicoli. Una manovra che sarebbe stata effettuata nonostante la presenza della linea continua e che avrebbe portato il conducente a trovarsi improvvisamente di fronte al gruppo di ciclisti che stava rientrando in città dopo un’uscita domenicale.
Lo schianto è stato devastante. La quarantunenne è stata centrata in pieno e per lei non c’è stato nulla da fare. I soccorritori, arrivati in pochi minuti, hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Accanto a lei viaggiava il compagno, Andrea Calandra, trasferito in ospedale in forte stato di shock. Un terzo ciclista è stato invece accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia con diverse fratture: le sue condizioni non sono gravi.
A raccontare quei momenti sono stati alcuni dei compagni di pedalata rimasti illesi. Le loro parole, restituiscono la drammaticità della scena. “L’auto è comparsa all’improvviso davanti a noi. Non c’era alcuna possibilità di evitarla”, hanno riferito agli investigatori intervenuti sul luogo dell’incidente.
Gli accertamenti sono stati eseguiti dagli agenti della polizia municipale e dai carabinieri. Al volante della Fiat 500X c’era Giuseppe Lucia, 38 anni. L’uomo è risultato negativo all’alcol. Secondo alcune testimonianze, l’automobilista avrebbe tentato di superare più vetture approfittando del rettilineo, finendo però per occupare la corsia opposta proprio mentre sopraggiungevano i ciclisti.
La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Il conducente dell’auto è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Tutti i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro per consentire ulteriori verifiche tecniche e ricostruire con precisione la dinamica. La notizia della morte di Nicoleta Rusu ha rapidamente fatto il giro dell’ambiente sportivo siciliano, dove la donna era conosciuta per la sua passione per le due ruote. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social network nelle ore successive alla tragedia. Tra i più sentiti quello diffuso dalla Federciclismo Sicilia. «Vogliamo ricordarti con il tuo sorriso contagioso e con l’amore che trasmettevi per la bicicletta. Oggi l’ennesima vita è stata spezzata sulle strade. Alla famiglia, al caro Andrea Calandra e alla Asd Sport e Nutrition va il nostro abbraccio», si legge nella nota.
“Solo un criminale può fare un sorpasso in quel tratto di strada. È una tragedia per tutti noi. La nostra ciclista è stata falciata e non ha avuto scampo. Le ferite riportate nello scontro sono terribili. Non si può morire così”, ha detto Fabrizio Cavaliere, del comitato regionale della Federiclismo.
“Da tempo abbiamo avanzato proposte di legge per tutelare i ciclisti – ha commentato Diego Guardì presidente della Federciclismo Sicilia -. Serve una legge per tutelare i tesserati ma anche le massaie. Certo quanto successo va contro ogni regola e norma. Non si può guidare in questo modo”.
Con questo incidente, si fa sempre più drammatico il bilancio degli incidenti mortali con il coinvolgimento di sportivi su due ruote. Da inizio anno, i ciclisti che hanno perso la vita sulle strade italiane sono 101 secondo lo speciale Osservatorio curato da Asaps, Associazione sostenitori e amici polizia stradale, e Sapidata.






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