Li abbiamo conosciuti alle manifestazioni di piazza per il diritto a vivere una esistenza dignitosa. Ma un diritto non dovrebbe in quanto tale essere garantito? Bisogna chiederlo? Sì, nella nostra Isola puoi solo combattere per ottenerlo.

E loro lo hanno fatto, ma visti i risultati, pochi e deludenti, e l’inadempienza della classe politica, lanciano quella che chiamano “la sfida propositiva” al prossimo governatore della Regione.

Sono i disabili siciliani riuniti nel Comitato #SiamoHandicappatiNocretini, che hanno stilato e diffuso un programma che i candidati presidente potranno sottoscrivere o meno. Giusto per mettere le cose in chiaro, e capire se si fa sul serio, e se chi ci governerà dal 6 novembre sappia di cosa si sta parlando. Perché di questo si tratta: nessuno di certo potrà dimenticare lo sconvolgimento dipinto sul volto di Crocetta alla prima di una lunga serie di manifestazioni, come se avesse scoperto solo in quel momento che i disabili esistono.

Ma andiamo avanti. Il documento, come spiega Giovanni Cupidi, tra i principali fautori delle proteste dei disabili e tra i portavoce del Comitato, nonché ex coordinatore della Cabina regionale per la Disabilità dimessosi perché i lavori non sono mai partiti, “non esce fuori dalla nostra fantasia ma è un lavoro durato mesi in collaborazione con le principali associazioni siciliane che si occupano di disabilità insieme al Garante regionale per la Disabilità, Giovanna Gambino, e a ConfCooperative e Legacoop. Non è una proposta politica ma civica ed associativa. Non si chiede altro che l’applicazione delle leggi vigenti, e che le risorse vengano impiegate in misura congrua affinché possano essere applicate le leggi. Noi abbiamo sempre fatto proposte, peccato che nessuno ci abbia ascoltato”.

Ricorderete certamente di Pif, che a marzo ha aiutato i disabili siciliani in quella che è stata ribattezzata dalla stampa “la rivolta delle carrozzine”, ovvero l’occupazione di una sala di Palazzo d’Orleans sino a che Crocetta non avesse ascoltato le loro istanze.

Ebbene, in occasione della puntata di ieri della trasmissione I Provinciali condotta da Pif su Radio2, il regista ed autore televisivo palermitano, intervistando Vincenzo Muratore, sempre del Comitato, ha testualmente promesso “ci arrabbiamo” nel caso in cui il nuovo governatore, non mettesse in atto, entro 90 giorni dalla sua elezione, quanto scritto nel documento della sfida propositiva. Sono molti i punti affrontati, tra i quali la creazione di un sistema informatico che permetta una benedetta volta e per tutte, di sapere alla Regione quanti sono i disabili e di cosa hanno bisogno.

Anche Pif ha lanciato la sua sfida: da oggi e sino a venerdì sarà a Palermo, da dove realizzerà la sua trasmissione. Ha ribadito la propria disponibilità ad ospitare i candidati alla carica di governatore per sapere se accettano o meno la sfida e cosa intendono fare. Tra ieri sera e stamattina, 4 candidati alla Presidenza hanno contattato Pif per fissare un appuntamento. Si incontreranno nella sede Rai di Palermo. Oggi toccherà a Fabrizio Micari, mercoledì a Giancarlo Cancelleri, giovedì a Claudio Fava, venerdì a Musumeci. Ad ogni incontro sarà presente una delegazione del Comitato.

Non ci resta che leggere cosa scrive il Comitato #SiamoHandicappatiNoCretini:

PROGRAMMA PER I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE
Sfida propositiva
Abbiamo combattuto per mesi , e sono stati durissimi, perchè venisse garantito il DIRITTO alla VITA di tutte le persone con disabilità, TUTTE. Quello che abbiamo visto, invece, è stato un susseguirsi di piccole azioni per risolvere specifici PROBLEMI.
La disabilità non è un problema, una piaga, una miseria, è una condizione, uno status, ed in quanto tale deve essere RISPETTATA.
Non esistono nella realtà persone con disabilità grave, gravissima o chissà quale altro appellativo il legislatore potrà inventarsi; Esiste LA PERSONA con le sue fragilità che variano a seconda dell’età, dello status sociale, delle ambizioni, delle possibilità, delle capacità personali.
Persone, cittadini, che vanno tutelati, perchè più fragili di altri.
Siamo arrivati al punto in cui è ora che tutti i candidati alla presidenza della regione si prendano le proprie responsabilità e ci dicano con CHIAREZZA cosa intendono fare per le persone con disabilità della nostra martoriata isola.
Vogliamo però essere propositivi e dirvi noi cosa andrebbe fatto SUBITO partendo dalle radici del problema.
In questi mesi, come gruppo #SiamoHandicappatiNoCretini, abbiamo lavorato fortemente insieme alla Garante per le Persone con Disabilità, su un documento che ponesse LE BASI per azioni concrete per affrontare tutti i temi relativi alla disabilità. Abbiamo lavorato con i denti e con le unghie per trovare un COMPROMESSO anche con il mondo delle associazioni che offrono servizi e le cooperative, non senza difficoltà. Non vogliamo più perdere tempo con TAVOLI TECNICI INUTILI ED INEFFICIENTI, è arrivata l’ora di fare le cose che la legge prevede.
Questo documento DI SINTESI è stato presentato dalla Garante per le persone con Disabilità a Luglio, MA non ha trovato risposte dalla Politica del dimissionario governo.
TUTTO NASCE dalla presa in carico delle persone con disabilità, TUTTE, siano esse tetraplegiche, autistiche, midullolesi ecc…
Tutto DEVE EVOLVERSI, in piani personalizzati che vanno dalla SCUOLA all’età adulta.
Ad oggi la regione non sa e non può sapere quanti siano i disabili in Sicilia, nè tantomeno quali siano le loro esigenze perchè NON SI E’ ORGANIZZATA.
LE ASP e i COMUNI sono allo sbando perchè non sono stati GOVERNATI da nessuno. Molte famiglie sono costrette ancora a ricorrere alla giustizia per avere garantito un DIRITTO. Questo è INACCETTABILE.
La ROAD MAP di base, che abbiamo con fatica presentato, prova a porre le basi per colmare il GAP prodotto in questi anni tra una normativa nazionale all’avanguardia ed una inefficace ed assolutamente inefficente applicazione regionale. E’ un DOCUMENTO DI BUON SENSO ma in sè per una regione allo sbando, diventa una RIFORMA.
Se il futuro presidente facesse quello che SUGGERIAMO COME ELEMENTI DI BASE (ed è possibile in pochi mesi di governo) LA SICILIA AVREBBE VINTO.
Quello che proponiamo è una RIFORMA della macchina amministrativa che possa affrontare con serietà I PROBLEMI STRUTTURALI e risolvere con efficienza i temi legati all’ASSISTENZA, alla SCUOLA, al LAVORO, al supporto alle FAMIGLIE, oltre che ad una VITA INDIPENDENTE per TUTTE I SICILIANI con disabilità.
E’ una sfida per la dignità della PERSONA.
Vedremo chi vorrà raccoglierla.
#SiamoHandicappatiNoCretini