il duro commento di confintesa sicilia

Il bluff dell’assistenza ai disabili gravi: “Giochi di potere e atto vile del Governo regionale”

Per usufruire dei fondi hanno sottoscritto un patto di cura dove viene dichiarato che tali fondi saranno destinati nell’individuazione di un caregiver, ovvero la persona che si occupa del disabile, ma rinunciando ad altre forme di assistenza indiretta come l’aiuto monetario. Adesso verrà sospeso anche il servizio di assistenza domiciliare.

crocetta dice che le somme alle asp sono già state trasferite

I disabili gravi e l’assegno per l’assistenza che arriva solo in parte: annunciato ricorso collettivo

Pare che qualche Asp, a seguito della richiesta di delucidazioni, abbia comunicato che per ogni liquidazione bisogna emettere un atto formale. La prossima delibera dovrebbe essere fatta a settembre, e si dovrebbe andare avanti con ‘pacchetti’ di 3 mesi. Chi non ha i soldi per anticipare ai propri assistenti le somme dovute, in attesa dell’assegno della Regione, che cosa farà?

medico e docente dell'ateneo palermitano, creò il centro universitario per la disabilità

Disabili, 15 anni dopo non è cambiato nulla: quando il professor Cupidi scrisse a Ciampi chiedendo “aiuto per le persone costrette a dipendere dagli altri”

“Perché altrove - scriveva il professore - le persone con disabilità non autosufficienti vengono assistite ed in Sicilia, invece, sono lasciate alle cure delle famiglie o di pochissime persone di buona volontà?”. Giovanni Cupidi, tra i fautori della mobilitazione dei disabili, ha fatto tesoro dell'eredità morale e della passione civica del padre. Vi raccontiamo la loro storia.

dopo il deludente 'trattamento' ricevuto durante l'audizione all'ars

Disabili siciliani, l’appello a Papa Francesco di Giovanni Cupidi: “Richiami i politici ad agire con umanità” (VIDEO)

Dopo l'appello a Mattarella, che ha prontamente risposto, i disabili gravi siciliani senza assistenza si rivolgono a Papa Francesco. A lanciare l'appello è Giovanni Cupidi, lo statistico tetraplegico tra i più energici protagonisti del confronto/scontro con l'amministrazione regionale.

le sue condizioni di salute lo costringono a limitare le uscite

Disabili, durante l’audizione all’Ars Francesco si sente male: “Ho rischiato grosso, cosa ne sa chi ci governa?”

Il giovane: "Non parteciperò più attivamente ad eventi del genere, audizioni, assemblee, manifestazioni e quant'altro. Ieri ho rischiato grosso". E ancora: "Non voglio abbandonare la nave ma ho delle responsabilità nei confronti di mia madre (cardiopatica ed anziana) e mio fratello (ragazzo giovane e disoccupato)".