L’Ars approva all’unanimità il disegno di legge che istituisce la Consulta giovanile regionale. Uno strumento che consentirà un collegamento diretto tra i  Palazzi della Regione e il mondo giovanile siciliano. Per il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè quello approvato è un “disegno di legge che consentirà ai giovani siciliani di avere una loro consulta dove potersi confrontare ed elaborare piani per il loro futuro”.

“Sono lieto che l’Ars abbia approvato all’unanimità il disegno di legge che istituisce la Consulta regionale giovanile, che può diventare uno strumento fondamentale per l’elaborazione di progetti che consentano di porre fine all’emigrazioni delle nostre migliori intelligenze”. Un provvedimento, sostenuto con forza da Miccichè, “che ho sostenuto fin dall’inizio – fa sapere -, anche perché colpito dalla voglia dei giovani, che hanno promosso il disegno di legge, di impegnarsi per migliorare la nostra società”.

La partecipazione alla consulta è riservata ai giovani siciliani dai 16 ai 28 anni, sarà a titolo gratuito, non è previsto nessun rimborso spese per la partecipazione alle sedute. Avrà una funzione consultiva e di studio con riferimento alle iniziative anche legislative nell’ambito delle politiche regionali.

Secondo il M5S si tratta di un balzo in avanti “per la partecipazione alle scelte politiche e di governo di questa regione alle nuove generazioni”. “In un momento storico in cui sempre più giovani siciliani sono costretti a far la valigia per lasciare la loro terra in cerca di lavoro – dicono i deputati regionali grillini Elena Pagana e Matteo Mangiacavallo, speriamo di invertire la tendenza legiferando con i giovani e per i giovani”.

“Si tratta di un progetto – spiegano Pagana e Mangiacavallo – che parte dal metodo già consolidato delle consulte comunali giovanili, in grado di coniugare la passione per la propria terra con il servizio per il proprio territorio unendole in maniera efficace e attiva. La Consulta è un organismo a base elettiva, rappresentativo delle consulte comunali, con funzioni propositive, consultive e di studio. Siamo soddisfatti di poter sottolineare come questo progetto di legge, abbia goduto del parere positivo e unanime di tutti i gruppi politici del parlamento siciliano” – concludono i deputati.

Soddisfazione anche dagli scranni di Forza Italia: “Puntiamo sui giovani per ridare futuro alla nostra terra”. “Stimolati da Forza Italia Giovani, abbiamo presentato un subemendamento accolto favorevolmente, che fissa il tetto d’età con il quale è stata mantenuta l’età di ingresso – sedici anni – e vincolata quella di uscita – ventotto anni – non  prevista nel testo originario del ddl”. A riferirlo è il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, Tommaso Calderone.

Soddisfatto anche il Vice coordinatore di Forza Italia Giovani a Palermo, Giovanni Tarantino: “Finalmente si legittima la Consulta regionale, nella considerazione che in precedenza ci sono stati degli abusi. Ringrazio i promotori del ddl che oggi è legge, Giuseppe Milazzo – primo firmatario – e Stefano Pellegrino. Siamo favorevoli non solo alla gratuità della partecipazione giovanile all’interno della Consulta – come proposto da Fratelli d’Italia con un proprio emendamento – ma abbiamo fortemente voluto inserire un subemendamento grazie al quale non è previsto nessun rimborso spese. D’altronde, la politica non si fa per guardare al proprio interesse economico, bensì per offrire alla collettività  un servizio, con dedizione e impegno”.