Scatta da oggi la caccia al posto fisso d’oro in Sicilia. Sono 40 le assunzioni che il Parlamento siciliano si prepara a fare grazie a tre concorsi per la carriera amministrativa all’Ars. In questo modo, con i bandi che il presidente Gianfranco Miccichè ha firmato nei giorni scorsi, il Parlamento riprende ad assumere dopo oltre 10 anni.

In palio nel primo bando ci sono 11 posti da consigliere parlamentare – scrive il Giornale di Sicilia oggi in edicola –  la categoria più prestigiosa dell’amministrazione di Palazzo dei Normanni. Si tratta dei posti più ambiti che garantiscono ai vincitori una stipendio iniziale di quasi 3 mila euro e una carriera che può portare fino a raddoppiare questi importi.

Il bando prevede una selezione per titoli ed esami. Le domande vanno inviate entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Possono partecipare i laureati di età compresa fra 18 e 41 anni. È indispensabile la laurea con un minimo di 105/110 in Economia e commercio, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze statistiche. Il titolo di studio e l’eventuale dottorato assegnano un punteggio extra di 0,5 mentre le precedenti esperienze lavorative nelle pubbliche amministrazioni assegnano fino a un punto in più.

La prova pre-selettiva consisterà in 60 quiz a risposta multipla – scrive ancora il Giornale di Sicilia – chi supererà questa fase accederà alle prime prove scritte: previsti temi di diritto amministrativo, diritto costituzionale e ordinamento regionale, contabilità di Stato e degli enti pubblici, storia d’Italia e della Sicilia. Agli orali bisognerà rispondere invece su diritto costituzionale, parlamentare, regionale, amministrativo, civile e comunitario. E ancora, previste domande su contabilità di Stato e politica economica. Ci sarà poi una prova di uso del computer e la traduzione di un testo in lingua straniera.

A valutare i candidati sarà una commissione presieduta dallo stesso Miccichè e composta da docenti delle tre università. Il presidente sta valutando anche l’opportunità di inserire in commissione un docente della Pegaso, l’università che si può frequentare on line.

Seguiranno altri due bandi di concorso, uno da 10 e uno da 19 posti per figure di rilievo e stipendio decrescente. Il terzo bando, quello da 19 posti, è per assistente parlamentare con uno stipendio di poco superiore a 1500 euro e qui non sarà necessaria la laurea.

Oggi sono in servizio all’Ars 170 dipendenti di ruolo e il limite massimo previsto in pianta organica dopo i tagli  è 218, limite che non verrà raggiunto neanche dopo queste assunzioni che porteranno l’organico a 210 dipendenti.