Un gesto apparentemente di scarso peso, compiuto da ragazzini e forse per questo facilmente derubricabile a bravata ma che invece viene preso molto sul serio e che, alla fine, si rivela un boomerang per chi quell’asilo non lo vuole, causando una accelerazione dell’iter di realizzazione. “Sono trascorse appena 24 ore dalla consegna del progetto definitivo dell’asilo nido di Brancaccio da parte del Centro di Accoglienza Padre Nostro al sindaco di Palermo che ignoti hanno trafugato lo striscione raffigurante l’iniziativa. Dal cancello sono stati sottratti catenaccio e catena”.

Lo rende noto il Centro Padrenostro di Brancaccio. Tre ragazzini avrebbero staccato lo striscione e urlato che in quella zona non si sarebbero costruiti asili.

Immediate le reazioni del mondo sociale e della politica. “I nuovi inquietanti segnali registrati a Brancaccio non rallenteranno minimamente l’intervento dello Stato. Il M5S esprime vicinanza al presidente del Centro d’accoglienza Padre Nostro, Maurizio Artale e alla comunità di Brancaccio”, hanno commentato parlamentari M5S di Palermo, Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica.

“Un fatto inquietante e da non sottovalutare, che certamente però non cambierà i programmi e gli obiettivi del Centro Padre Nostro, né quelli della città a suo fianco per il riscatto di Brancaccio” ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in merito al raid vandalico subito dal centro di Brancaccio. “Agli operatori del Centro va tutta la mia solidarietà, unità all’impegno perché l’asilo per i piccoli sia presto una realtà”, ha aggiunto

Ma il sugello al guanto di sfida lanciato ai vandali viene dal governo nazionale. “Il prossimo 4 aprile sarà deliberato il finanziamento per costruire l’asilo nido che Don Puglisi desiderava nel quartiere Brancaccio di Palermo” scrive il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un post pubblicato su Facebook. ”

Su richiesta dei miei colleghi palermitani, e in accordo con il sindaco Orlando, – aggiunge -ho reso disponibili le risorse dal fondo che gestisco. Ieri è stata annunciata la costruzione ed oggi sono arrivati gli atti vandalici nel luogo in cui sorgerà l’asilo. Non spaventerete nessuno di noi, l’asilo si farà e accoglierà i bambini di Brancaccio perché lo Stato è più forte della mafia, più forte delle intimidazioni, più forte della paura”.

Ma la risposta che arriva è quella di nuovi atti intimidatori e vandalismi