Lega e Fdi, Fratelli d’Italia, oramai ai ferri corti per il “caso Trapani” che sta letteralmente mettendo in subbuglio l’intero centrodestra siciliano. E’ oramai scontro sulla decisione della Lega Trapanese di non appoggiare il candidato del centrodestra di Fdi alle prossime elezioni amministrative, Maurizio Miceli. La scelta è ricaduta clamorosamente sul candidato sindaco uscente del centrosinistra, Giacomo Tranchida. Anche se, c’è da dire, che la Lega non si schiererà con il suo vessillo ma sotto la classica lista civica. Operazione che però non riuscirà a salvare il rapporto tra le parti.

Chiamato in causa Schifani

Le bordate non sono mancate con un botta e risposta a distanza che sa molto di resa dei conti. Ovviamente dito puntato sull’assessore regionale Mimmo Turano, leader della Lega. “Turano – attacca Giampiero Cannella di Fdi – sostiene di non essere in grado di convincere i suoi amici a schierarsi col centrodestra. Mi pare evidente la carenza di leadership, la Lega dovrebbe interrogarsi sul valore del suo dirigente. Il presidente della Regione Renato Schifani dovrebbe porsi il problema di un assessore che dice di non riuscire ad essere sul proprio territorio la cerniera con l’azione di governo”.

La Tardino: “Guardino in casa propria”

Le replica non si è fatta attendere ed è arrivata dalla segretaria regionale della Lega. “Fratelli d’Italia – replica a muso duro – può decidere a casa sua, in casa Lega decidiamo noi. Il nostro segretario federale si chiama Salvini e non Meloni. Se Turano ha sbagliato a non presentare la lista della Lega a Trapani lo valuteremo noi, non certo Fratelli d’Italia. Loro pensino alla loro slealtà in altri centri importanti chiamati al voto”.

Frammentazione acclarata

Il centrodestra appare frammentato a Trapani. Mentre la Lega fa questa anomala alleanza con pezzi del centrosinistra, Forza Italia rischia di non esserci. Le amministrative di Trapani si fanno sempre più difficili per la compagine di centro destra dove Fratelli d’Italia chiede agli alleati il rispetto del vincolo di coalizione visto che la gira intorno agli uomini della Meloni.

La Lega propende per Tranchida

L’attuale sindaco ricandidato Giacomo Tranchida potrà contare sull’appoggio del Carroccio.  Si sta riproponendo senza simboli di partito alle spalle, formalmente alla guida di un progetto civico che sta aggregando aree lontanissime da quel centrosinistra che è stato la sua culla politica. La Lega si dovrebbe presentare però sfruttando una lista civica sorretta dal leader locale Fabio Bongiovanni, espressione dell’assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano.

FdI verso la candidatura di Miceli

Fratelli d’Italia invece ha già in campo l’avvocato Maurizio Miceli. “L’unico appoggio che ci aspettavamo e che non sta arrivando è quello della Lega – ha detto Livio Marrocco -. Comprendiamo che quella di Trapani è una situazione particolare ma non siamo noi a dover fare chiarezza. Noi stiamo nel centrodestra e chiediamo il rispetto del vincolo di coalizione”. Fanno sapere dal partito della Meloni con una chiara critica alla Lega le cui mosse sono state al cento di una discussione a margine del vertice di centrodestra convocato da Schifani la settimana scorsa per riscrivere l’agenda del governo regionale.

Forza Italia in difficoltà

Forza Italia però sembra essere il partito più in difficoltà a tal punto che rischia di non essere nella scheda elettorale. I candidati azzurri potrebbero confluire in una lista civica creata dal candidato di FdI Miceli. Che però dopo quello della Lega si ritroverebbe così un altro simbolo in meno. Al momento Schifani si limita ad assistere alle mosse di FdI e Lega che stanno piazzando i loro candidati nelle principali delle 129 città e paesi al voto il 28 e 29 maggio. Ma il progetto del presidente è quello di ridare peso a FI, aggregando intorno ai berlusconiani l’area di centro. Ecco perché adesso Forza Italia potrebbe reclamare qualche candidatura di peso.

 

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