Nel giorno in cui si ricorda Giovanni Falcone, il 23 maggio, a Capaci torna per il secondo anno consecutivo il festival del teatro amatoriale Falcone e Borsellino organizzato da I Teatranti Instabili. La direzione tecnica è affidata anche quest’anno a Francesco Davì. A partecipare anche Melino Imparato con Scaldati. E poi sei compagnie teatrali in concorso sul palco allestito nell’atrio interno della scuola elementare Alcide De Gasperi. All’ingresso la mostra fotografica permanente di Ornella Mazzola, finalista del concorso internazionale “Lens Culture Portrait Award”.

La manifestazione inizierà alle 20 con una tavola rotonda dell’ordine degli avvocati di Palermo dal titolo “La Mafia in Sicilia: Un Lontano Ricordo? Testimonianze, impegni sociali e politici nella lotta a cosa nostra”. Alle 21 poi la cerimonia del taglio del nastro con il sindaco di Capaci Pietro Puccio e la direttrice artistica del Festival Maria Ansaldi per l’apertura ufficiale della manifestazione.

“Questo è il mio contributo al territorio, sono molto emozionata – dice Maria Ansaldi, direttrice artistica della manifestazione che insieme al direttore tecnico Francesco Davì e a I Teatranti Instabili – lavora giorno e notte per donare a Capaci il suo festival – l’anno scorso ero mossa dall’incoscienza, quest’anno sono un po’ più spaventata. La risposta che il festival ha avuto lo scorso anno mi mette nelle condizioni di dover rispondere a delle aspettative. Il paese già dalla chiusura del festival continuava a chiedersi se quest’anno ci sarebbe stato di nuovo. E noi siamo pronti a donarci di nuovo alla città”.

Presenta la serata la giornalista Giada Lo Porto che indosserà un abito progettato da Maria Ansaldi e realizzato per lei su commissione dei Teatranti Instabili da Francesco Davì. La presentatrice condurrà una breve intervista sul tema “La bellezza salverà il mondo”.

A seguire tre interventi teatrali che vedranno sul palco i Teatranti Instabili con un pezzo di Francesco Buttitta dal titolo “Cos’è la mafia”, accompagnati alla chitarra dal maestro Arturo Di Natale. Il duo di professionisti composto da Marco Feo e Leonardo Campanella metterà in scena un testo estrapolato da un’opera di Angelo Vecchio dal titolo “Eroi con la toga”. Ospite d’eccezione Melino Imparato con un’opera di Franco Scaldati. In chiusura, la presentazione del calendario con le compagnie aderenti al concorso. I premi in palio sono 8 e saranno attribuiti attraverso il voto di una giuria di qualità.

Il comitato organizzatore, quest’anno, ha istituito la menzione d’onore in memoria di Sebastiano Tusa, che sarà assegnata a chi si è contraddistinto per l’impegno nei confronti del territorio e della legalità. La menzione Francesca Morvillo sarà assegnata all’attore o attrice che si distinguerà all’interno del laboratorio teatrale “Dal testo alla messa in scena”. Il tema di quest’anno “Harry Potter ed il prigioniero di Azkaban” sarà rappresentato, alla fine del percorso, sul palco del festival. Il coro dei piccoli teatranti sarà guidato da Lorena Scarlata Rizzo, mezzo soprano.