Sono stati celebrati questa mattina i funerali nella chiesa madre di Lercara Friddi i funerali di Tarcisio Calì, l’ingegnere di 29 anni morto tragicamente in un incidente stradale.

“Oggi per Lercara sarà un giorno molto triste – ha scritto il sindaco Luciano Marino – daremo l’ultimo saluto ad un amico che non c’è più e voglio pensare che aveva ragione Sant’Agostino : “ coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo”.

Il 2019 della famiglia dei palermitani Calì è stato un anno tragico. A febbraio un infarto si era portato via Maurizio, avvocato divorzista 59enne, palermitano, mentre stava facendo allenamento in bicicletta scalando il Colle della Maddalena.

Venerdì 13 settembre 2019, invece, suo figlio Tarcisio, ingegnere di 29 anni, è morto in un tragico incidente in moto avvenuto a Volpiano, alle porte di Torino.

Tarcisio, ingegnere laureato nel 2014 al Politecnico di Torino in ingegneria dell’autoveicolo, stava andando a lavorare alla Spea, azienda che si occupa della progettazione e produzione di macchine di collaudo per le industrie elettroniche, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo dell’incidente. Lavorava qui da un anno e sette mesi. Si occupava di automazione di progetto.

Lascia la mamma Carmelina, il fratello Salvatore, con cui condivideva la passione per le moto, e la fidanzata Clara. Non aveva mai perso i legami con la terra d’origine dei genitori, la Sicilia e in particolare Palermo. Era un grande tifoso del Milan e un appassionato di musica rock e di fotografia.

Fino a pochi giorni prima dell’incidente aveva avuto una moto Triumph, ma era stato costretto a cambiarla: “Mi ha abbandonato”, scriveva su Facebook dove poco dopo chiedeva informazioni sulla sua nuova moto, la Bmw S1000XR a bordo di cui è morto.