L’Ipab Opera pia istituto santa Lucia di Palermo, proprietaria dell’immobile storico noto come “Ex reclusorio femminile 2° gruppo”, situato nel cuore del quartiere Ballarò (Albergheria), ha organizzato una visita guidata a porte chiuse riservata ad un numero limitato di ospiti, chiamati a condividere una riflessione sul futuro di questo luogo.
L’Albergheria e Padre Cosimo Scordato
La struttura, testimonianza storica delle politiche di assistenza e controllo sociale del passato, in buona parte versa attualmente in stato di grave vetustà e inagibilità e richiede importanti opere di manutenzione straordinaria. Nella parte agibile ospita dal 1986 il Centro sociale San Francesco Saverio, grazie soprattutto alla volontà e agli sforzi di padre Cosimo Scordato uno dei sacerdoti e teologi più noti di Palermo, figura storica dell’Albergheria e punto di riferimento per impegno sociale, diritti civili e lotta alle disuguaglianze. Ha animato il Centro sociale San Saverio, diventato laboratorio culturale, doposcuola, spazio per concerti, presentazioni, attività per i bambini e punto di aggregazione del quartiere.
L’Opera Pia Istituto di Santa Lucia
L’Ente, nel rispetto dei propri fini statutari volti alla promozione sociale e culturale, intende avviare un processo di rigenerazione urbana che trasformi l’immobile in un hub di inclusione, in uno luogo contenitore di azioni sociali e culturali, di innovazione, capace di generare un movimento collettivo che si traduce in un aumento del dinamismo culturale, della coesione sociale, dell’inclusione nel quartiere e oltre i suoi confini. L’Ipab intende individuare soggetti interessati a costituire un partenariato strategico per un recupero strutturale, una valorizzazione storico – culturale dei luoghi, un’inclusione sociale e educazione, la promozione della conoscenza e la valorizzazione delle opportunità e delle produzioni locali e per una sostenibilità economica.
Le dichiarazioni di organizzatori e partecipanti
“Iniziativa sicuramente lodevole quella di restituire, potenziandone le possibilità e le opportunità, alla fruizione sociale di questo quartiere non facile un luogo da troppo tempo censurato alla fruizione pubblica. Riprendere alcune funzioni dentro uno spazio che venga sentito come appartenente al quartiere dell’Albergheria credo che sia un lodevole intento dell’associazionismo del volontariato e dell’Ipab che ne hanno proposto il riuso. L’amministrazione comunale sta lavorando per la rigenerazione urbana di una parte di questo quartiere ma la rigenerazione urbana disgiunta dalla rigenerazione sociale rischia di vanificarsi in breve tempo “ – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla.
“Abbiamo organizzato questa visita riservata consapevoli che il contributo di tutte le componenti della società civile è fondamentale nella costruzione del bene comune. Intendiamo raccogliere proposte e manifestazioni di interesse di soggetti pubblici e privati utili alla definizione del progetto di riqualificazione che intendiamo realizzare dice Gaetano Clemente presidente del Cda dell’Opera pia istituto di santa Lucia”
“Sono felice della riscoperta di questo luogo e della volontà di valorizzarne ruolo e potenzialità nel solco dell’attività che da oltre 40 anni viene svolta nel quartiere soprattutto nei confronti di anziani e minori” ha dichiarato padre Cosimo Scordato che ha guidato un intenso lavoro pastorale e sociale contro povertà, degrado, droga e marginalità.
“Importante riscoperta di un luogo storico situato nel centro storico della città e ottima sinergia tra istituzioni e associazioni” – ha sottolineato l’Assessore comunale alle attività produttive Giuliano Forzinetti
“Di fondamentale importanza l’impegno sociale delle associazioni e la sinergia tra queste e il terzo settore e lodevole l’attività che viene fatta nel quartiere per contrastare solitudine e fragilità. Iniziative come quella odierna servono a migliorare la vivibilità e le condizioni di un quartiere difficile come l’albergheria. La bellezza e la cultura certamente aiutano soprattutto le giovani generazioni nel percorso di crescita e nella costruzione di un futuro migliore” – ha affermato Mimma Calabrò assessore alle politiche sociali del comune di Palermo.
Presente anche l’assessore regionale alla famiglia Nuccia Albano assessore regionale alla famiglia che ha ricordato la figura di Rosa Balistreri una delle voci più potenti, drammatiche e identitarie della Sicilia del Novecento: cantautrice, cantastorie, chitarrista, interprete unica del dolore e dell’orgoglio del popolo siciliano.
Tra gli organizzatori anche Davide Morici e Giovanni Callea di “il made in Sicily” un progetto culturale che tende a sviluppare radici, memoria, territorio e saperi tradizionali della Sicilia.















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