Sembra essere superata l’impasse all’Ars per quanto riguarda il recepimento in Sicilia della legge cosiddetta Spazzacorrotti. I deputati di Diventerà Bellissima, il partito politico del presidente Musumeci, ha presentato un disegno di legge, sottoscritto da tutti i deputati del gruppo, volto a recepire il “Decreto Spazzacorrotti” in Sicilia. “Il testo di legge – fa sapere il movimento in una nota – introduce anche altre norme volte alla trasparenza nelle elezioni amministrative, la sezione unica per lo scrutinio delle schede elettorali, sistema che rende il voto non controllabile e l’incandidabilità anche per i sindaci dei comuni più piccoli, per assicurare un semestre bianco ed evitare pressioni indebite sull’elettorato del comune che si amministra”.

“Noi non accettiamo lezioni di onestà da nessuno – afferma la presidente della quarta commissione legislativa all’Ars Giusi Savarino -. Senza cercare clamore mediatico, noi lavoriamo senza preconcetti o barriere ideologiche, svolgiamo al meglio il nostro incarico, nell’esclusivo interesse dei siciliani”.

Il ministro della Giustizia Bonafede nel corso di una al Tribunale di Marsala si era soffermato sulla legge “spazzacorrotti” che l’Ars stenta ancora ad adottare. “È sconcertante che ci sia una Regione che si oppone alla possibilità di recepire una legge che è stata approvata dal Parlamento – aveva evidenziato -. Questa terra ha bisogno di messaggi di legalità e non si può continuare a mettere uno scudo che impedisca ai cittadini di valutare chi sono i candidati”.

Per far approvare lo Spazzacorrotti all’Ars anche i componenti della commissione Affari istituzionali del Movimento 5 Stelle avevano presentato un ddl che recepisca la normativa.

“Non voler applicare le norme della Spazzacorrotti alle elezioni amministrative del prossimo 28 aprile – aveva commentato il segretario del Partito Democratico siciliano Davide Faraone – va contro, soprattutto nella nostra regione, al buonsenso e all’esigenza che i cittadini avvertono sempre di più di avere una politica trasparente e che rafforzi gli anticorpi contro la corruzione, la mafia e l’illegalità”.