Si apre il 15 settembre prossimo il processo a Luana Cammalleri e Pietro Ferrara, accusati di aver ucciso Carlo La Duca il 31 gennaio 2019 e i cui resti non sono mai stati trovati. Il Gip Alfredo Montalto, su richiesta della procura di Palermo, ha disposto il giudizio immediato per i due amanti. Lei era la moglie della vittima, lui l’ex migliore amico.

Prima udienza in Aula Bunker

I due imputati sono difesi dai legali Accursio Gagliano e Giovanni Marchese. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Salvatore Pirrone. La prima udienza sarà celebrata in aula bunker all’Ucciardone davanti ai giudici della corte d’assise, come riporta il Giornale di Sicilia. I due sono accusati di omicidio e occultamento di cadavere e si trovano in carcere dallo scorso marzo. L’uomo, un imprenditore agricolo, sarebbe stato ucciso nel fondo agricolo di Ciaculli di proprietà di Ferrara. Il corpo poi sarebbe stato portato in una zona di campagna e abbandonato. Il cadavere però non mai stato ritrovato.

Dietro l’omicidio motivi privati e soldi

“Il movente dell’omicidio emerge con disarmante nitidezza: un coacervo d’interessi personali familiari ed economici avevano reso per Ferrara e per la Cammalleri la morte del La Duca a un evento che avrebbe semplificato enormemente il loro progetto di futuro insieme”. Così il gip di Palermo Marco Gaeta descriveva il retroscena dell’omicidio di Carlo Domenico La Duca. I due amanti si sarebbero anche disfatti del corpo. Dell’uomo si sono perse le tracce dal 2019.

Cammalleri e La Duca si stavano separando

Dalle indagini è emerso che Luana Cammalleri aveva denunciato La Duca per maltrattamenti ed aveva in corso contro di lui una causa di separazione. La vittima, inoltre, aveva una attività economica, un’azienda agricola, che faceva gola ai due amanti. L’agricoltore, inoltre era visto come un ostacolo ai progetti di vita comuni dei due. La donna che, non sapendo di essere intercettata usa termini offensivi verso il marito definito “becco”, “bestia”, nutriva molto risentimento nei suoi confronti.