La Sicilia lancia la sua Lotta al “phubbing” ovvero l’isolarsi dal mondo attraverso il cellulare. Un fenomeno sempre più diffusa. Si tratta, di fatto, della pratica dell’isolarsi e intrattenersi con il cellulare in mano, ignorando completamente il mondo circostante. Sta diventando pian piano un fenomeno sociale e si chiama “phubbing”, termine che deriva dall’unione delle due parole “phone” (telefono) e “snubbing” (snobbare), ossia quindi “snobbare a causa del telefono”.
I genitori, praticando questa pessima abitudine apparentemente normale, innocua, magari anche rilassante, non sanno che potrebbero recare potenzialmente danni molto gravi ai loro bambini. In particolare ne parla della questione il deputato-pediatra M5S Carlo Gilistro, il quale sostiene che il “phubbing” sia un potentissimo sprogrammatore comportamentale ed emozionale. La disattenzione del genitore crea nel figlio quel senso di abbandono, solitudine e frustrazione che poi influenzeranno i suoi comportamenti successivamente nella crescita, determinando ansia, scarsa autostima e persino aggressività.
Per questo, Gilistro infatti ha preparato un emendamento alla Legge di stabilità siciliana per finanziare una campagna di informazione attraverso i media sui pericoli per lo sviluppo psico-fisico dei nostri ragazzi costituiti da questo fenomeno, ma anche dal ritiro sociale (hikikomori) e dal disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Hikikomori e ADHD sono, esattamente come il “phubbing”, poco conosciuti e quindi subdoli e dannosi. Il deputato del M5S infatti sostiene che sia fondamentale istruire i genitori sia su come comportarsi (nel caso del phubbing) sia su come individuare i campanelli d’allarme delle altre due problematiche per poi attenuarle o estirparle.
Perciò, Gilistro, pone l’accento su quanto sia importante fare attenzione ai piccoli dettagli di comportamenti che possono sembrare innocui o normali, come all’iperattività, all’impulsività, all’irrequietezza, alla tendenza a distrarsi facilmente, all’incapacità di stare seduti e di aspettare il proprio turno per quanto riguarda l’ADHD, oppure come alla richiesta dei bambini, sempre più frequente, di andarli a prendere a scuola anzitempo, alle assenze scolastiche ripetute, alla tendenza ad abbandonare lo sport e i contatti con amici e conoscenti per quanto riguarda il ritiro sociale (hikikomori).






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