• I fedeli raccolgono i fondi per il restauro di un quadro della Madonna Addolorata
  • Resterà esposto a Monreale, nella chiesa della Madonna delle Croci all’Addolorata
  • Il dipinto realizzato nel 1846 da Pasquale Conti
  • Le operazioni di restauro sono state lunghe e complesse

Un quadro della Madonna Addolorata, restaurato grazie alla generosità dei fedeli, resterà esposto nella chiesa della Madonna delle Croci all’Addolorata, che si erge a Monreale, sul monte Caputo, ed è ben visibile dalla piazza e da gran parte dei territori limitrofi. Il santuario è noto perché luogo di un’apparizione della Vergine.

L’apparizione mariana che vide protagonista Matteo Quartuccio

Lo scorso 15 settembre, memoria liturgica dell’Addolorata, nella piccola chiesa sono stati benedetti i pani, in ricordo dell’apparizione che vide protagonista un giovane monrealese, Matteo Quartuccio, cui apparve la Vergine Addolorata, offrendogli un pane. La tela, che fa parte della collezione Renda Pitti, si trovava nei depositi museali bisognosa di un restauro.

La storia del dipinto

Il dipinto fu realizzato nel 1846 dal pittore palermitano Pasquale Conti, di cui non si conosce la data di nascita. Sappiamo che studiò a Siena e fu allievo di Franco Nenci, da cui imparò il disegno assorbendone la vena neoclassica. Le sue opere si trovano nella chiesa madre di Mazzarino per cui dipinse San Girolamo, Sant’Agostino e Sant’Ambrogio. Per la chiesa madre di Terrasini realizzò l’Annunciazione e la Visitazione. In calce a tutte le sue opere si trova la firma “Pasquale Conti pingebat”. La sua cultura stilistica suggerisce una certa libertà rispetto alle correnti del tempo.

Le delicate operazioni di restauro

Le condizioni del quadro, che al momento è in uso nella piccola chiesa della Madonna delle Croci, erano pessime, attaccato da muffe e umidità. Per recuperarlo si è reso necessario un preliminare intervento di disinfestazione e rimozione delle muffe, poi si è proceduto con la fermatura del colore e la successiva foderatura su un telaio nuovo fatto realizzare di proposito.

Il restauro grazie alle offerte dei fedeli

“Abbiamo dovuto affrontare – ha spiegato don Giovanni Vitale, rettore della Madonna delle Croci – due step di restauro, non soltanto conservativo. C’erano alcune parti danneggiate per cui si è reso necessario un ulteriore consolidamento. L’intervento è stato eseguito dal professore Vitrano, grazie ai fondi raccolti con le offerte dei fedeli. È un dipinto dal volto molto dolce che ben s’inserisce nel contesto di spiritualità mariana, in particolare dell’Addolorata, che in questa piccola chiesa si respira e si alimenta”.
Nel 2012, grazie all’impegno dello scomparso monsignore Saverio Ferina, che recuperò il luogo dall’abbandono, la Santa Sede riconobbe l’anno giubilare per il duecentesimo anniversario dell’apparizione dell’Addolorata.