La mafia nigeriana ha una rete “in costante contatto con la madre Patria, che è necessario monitorare” per “prevenire eventuali contaminazioni da parte di espressioni estremiste filo-islamiche presenti anche in Nigeria, dove Boko Haram continua a diffondersi”.

E’ quanto emerge dall’ultima relazione della Dia. Per la Direzione Investigativa Antimafia, massima attenzione va rivolta agli istituti penitenziari, per evitare che si alimentino percorsi di radicalizzazione”.

L’organizzazione criminale tribale “in Sicilia ha trovato un proprio spazio, anche con il sostanziale placet di Cosa Nostra“.