“Facciamo un appello al presidente della Regione Renato Schifani. Siamo alcuni malati oncologici che siamo seguiti nel reparto dell’ospedale Cervello di Palermo. Da anni lottiamo una guerra per un tumore al polmone. Un tumore raro. Ci siamo sottoposti alla chemio biologica adesso a flebo e alcuni di noi da anni cercano di lottare.
Adesso c’è un nuovo farmaco Zidesamtinib (NVL-520) che per tanti pazienti rappresenta una alternativa, ma i medici che ci seguono ci dicono che in Sicilia non è ancora disponibile. Per questo chiediamo un suo intervento”. E’ l’appello lanciato da una paziente di 42 anni che cerca di lottare contro una terribile malattia.
“Nell’ultima Tac, nel mio caso, i medici hanno registrato un netto peggioramento. I medici vorrebbero cambiare terapia ma il farmaco non è disponibile. Dovrei andare in Francia o in qualche parte del nord Italia come Ravenna e Milano. Purtroppo le mie condizioni come quelle di altri pazienti non lo consentono. Tanti di noi vivono attaccati alla bombole d’ossigeno. Il viaggio sarebbe impossibile”. Dalla direzione sanitaria dell’azienda sanitaria spiegano che si tratta di un farmaco ancora sperimentale.
“Gentile Signora, ho letto con attenzione la Sua testimonianza e desidero esprimerle la nostra sincera vicinanza per il difficile percorso che sta affrontando – dice Maria Lucia Furnari dirigente sanitaria – In merito al farmaco da Lei citato, lo Zidesamtinib (NVL-520), sviluppato da Nuvalent, e avendo sentito i clinici di riferimento, si tratta attualmente di una molecola in fase di inserimento nel SSN e non ancora autorizzata per l’uso clinico in tutti Centri ma esclusivamente, per uso compassionevole nei centri che lo hanno sperimentato. Per questo motivo non è ancora disponibile. Come Azienda Sanitaria, restiamo disponibili a supportare i pazienti nell’orientamento verso tali percorsi, nel rispetto delle normative vigenti e della sicurezza”.
Faraoni, Farmaco oncologico in sperimentazione solo in alcuni centri in Italia, non ancora disponibile in Sicilia
“Il farmaco Zidesamtinib (precedentemente Nvl-520) è stato erogato in via sperimentale solo in sei centri sanitari italiani (Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari, Istituto europeo di oncologia e Istituto nazionale dei tumori a Milano, Istituto oncologico veneto a Padova, Ausl Romagna di Ravenna, Istituto tumori Regina Elena di Roma). Non è ancora nel prontuario e l’azienda produttrice, interpellata, ha espresso l’impossibilità di offrirlo sotto qualunque formula che non sia quella della sperimentazione, attualmente in corso soltanto in alcune realtà in tutta Italia. Pertanto, al di fuori di tali sperimentazioni, l’uso del farmaco non è consentito. Quando lo sarà, ci faremo trovare pronti a utilizzarlo nei protocolli terapeutici per i quali sarà autorizzato”. Lo precisa l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni in merito all’appello rivolto al presidente della Regione da una paziente oncologica, in cura presso l’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo, per ottenere la disponibilità di questo nuovo rimedio farmacologico.






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