“La distribuzione dei sensori ai 14 portatori di microinfusori di ultima generazione è stata garantita dall’Asp di Palermo fino a venerdì scorso e riprenderà regolarmente da domani”. Lo comunica l’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo che informa, che su 4.700 persone con diabete a Palermo e provincia, sono 1.400 i portatori di tecnologia avanzata (microinfusori) e tra questi ultimi 14 gli utenti interessati dalla fornitura.

Era stato uno di questi 14, evidentemente, a protestare per la non reperibilità dei sensori (LEGGI QUI) e a stretto giro l’assessore aveva convocato la manager dell’asp per chiedere spiegazioni

Nei primi 15 giorni del mese di giugno sono stati 250 i sensori di ultima generazione distribuiti – scrivono ancora dall’Asp – a fronte di un fabbisogno di 5 sensori per ciascun paziente ogni mese. L’azienda, poi, contesta quanto affermato dall’utente che si è pubblicamente lamentato “L’utente che ha scritto la lettera aperta ha, tra l’altro, potuto usufruire il 15 maggio scorso di una fornitura trimestrale, e cioè con copertura del fabbisogno fino al mese di agosto”.

L’esaurimento momentaneo delle scorte dei sensori di ultima generazione è stato dovuto alla fornitura di tali presidi anche ad altri pazienti (oltre ai 14 interessati) per i quali si è potuto constatare che l’utilizzo di questi sensori ha prodotto effetti positivi.

Si comunica che, oltre alla fornitura da domani di 1.500 sensori di ultima generazione, è in corso, sotto la vigilanza del nuovo Direttore amministrativo, la procedura di approvvigionamento fino al fine dell’anno che sarà parametrata al reale fabbisogno.

“La Direzione strategica – sottolinea il manager dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – intende continuare a garantire ai cittadini l’erogazione del presidio se questo reca in sé elementi che migliorano la qualità della vita ed anche se questo comporta un ulteriore aggravio di spesa. E’ importante ancorare il nuovo fabbisogno ad un’attenta analisi avvalendosi di un atto che possa consentire l’acquisto non sottoposto ad alcuna logica di possibile condizionamento da parte dei distributori”.