Non aprite quella porta: questa di Marinella è una storia vera, parafrasando De Andrè, così come è reale il disagio e il calvario vissuto, ogni santo giorno, dai residenti di via Collodi. L’ennesimo caso di incuria e abbandono di un palazzo rientrante nella competenza dell’Edilizia Pubblica del Comune di Palermo.

“A rischio vita cittadini, si intervenga”

Marinella, via Collodi, liquami negli scantinati

Fra rimpalli di responsabilità tra gli assessorati e l’azione incessante dell’acqua sgorgante dalle fognature, che ormai ha invaso i garage e le fondamenta del palazzo, alcuni nostri concittadini sono costretti giornalmente a fare i conti con zanzare che sembrano farfalle e un tanfo orripilante proveniente dagli scantinati. Una situazione di emergenza igienico-sanitaria in piena regola, paragonabile a quella vissuta dai residenti di via Tiro a Segno o l’odissea vissuta, per oltre cinque anni, dagli abitanti di piazza della Pace.

Una situazione sulla quale si è focalizzato il consigliere della VII Circoscrizione Ferdinando Cusimano. L’esponente di Forza Italia ha eseguito un sopralluogo sul posto, evidenziando tutte le criticità igienico-sanitarie vissute dai residenti. “Questa situazione mette a repentaglio la vita dei cittadini. Occorre un intervento immediato e risolutivo, al fine di mettere in sicurezza le strutture e bonificare dai liquami i locali seminterrati”.

Cedimenti strutturali evidenti

Marinella, via Collodi, liquami negli scantinati

A preoccupare l’esponente azzurro e, di logica conseguenza, i residenti di palazzo di via Collodi, sono soprattutto le deficenze strutturale del plesso, lacerato dall’azione incessante dell’acqua. Ferri scoperti o, in alcuni casi, scoppiati. Fratture, letteralmente, del prospetto e delle parti interne del palazzo. Fatto che preoccupa molto i residenti e non solo. Fatto per il quale lo stesso consigliere di Forza Italia ha scritto un esposto al Prefetto, all’Asp e al Comune di Palermo.

“Gli immobili risultano in uno stato di degrado avanzato – sottolinea Cusimano -, in quanto è evidente la carbonatazione del calcestruzzo della struttura in cemento armato, con particolare attenzione sono stati rilevati costatati negli androni d’ingresso lesioni molto pronunciate, nei locali seminterrati sono stati rilevati liquami ristagnanti provenienti dagli scarichi domestici, causando la proliferazione di insetti e la propagazione di odori sgradevoli”.

Mentre la politica e gli uffici discutono di chi sia la competenza, i cittadini soffrono pene paragonabili ad un girone dantesco. Assistere a scene simili nel 2022 e nella quinta città d’Italia è davvero sconfortante. Emozione che certamente provano i residenti, ormai rassegnati non solo di fronte all’azione dell’acqua ma anche e soprattutto dell’immobilismo di una politica sempre più lontana dai cittadini.

 

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