Una lettera al Sindaco di Palermo, al Prefetto e al Questore chiedendo interventi immediati sul mercato dello Zen e, più in generale, sul sistema dei mercati rionali cittadini.

L’ha inviata Confimprese Palermo dopo l’episodio del mercatino saltato proprio allo zen su richiesta della famiglia di un uomo di cui si teneva il funerale. Una richiesta Per una forma di “rispetto” alla persona che veniva sepolta ma che non è passata da nessun canale ufficiale, da nessuna ordinanza comunale. Un elemento allarmante che porta a con siderazioni su chi controlla veramente il territorio in alcuni quartieri di Palermo

Cosa si sottolinea nella lunga settera

Una lettera di quattro pagine che parte da un lunga serie di riflessioni dopo un episodio da comprendere nelle sua conseguenze che vanno oltre il singolo stop al mercatino: “Nella lettera ho messo in evidenza -ha dichiarato il Presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice – come il mancato svolgimento del mercato dello Zen rappresenti un segnale preoccupante legato al progressivo indebolimento dei mercati pubblici, tra carenze organizzative, microcriminalità ricorrente e crescente pressione ambientale”.

Non solo i problemi dei mercati ma molto di più

Confimprese affronta il tema dal punto di vista dei mercatari, dei problemi legati al commercio ambulante regolamentato che è poi la sua mission. Ma intorno a questa vicenda si inseriscono parecchi altri aspetti che riguardano, più in generale, l’ordine pubblico in alcuni quartieri di una città come Palermo.

Il Presidente di Confimprese Palermo infatti sottolinea anche come il tema centrale riguardi, più in generale, la presenza dello Stato e il controllo del territorio all’interno dei mercati cittadini. “Chiedo misure concrete – conclude Felice – come l’ accelerazione dei bandi per l’assegnazione dei posteggi liberi, maggiore presenza istituzionale e tutela degli operatori e dei cittadini”.
L’associazione ha inoltre sollecitato l’apertura di un confronto operativo con Comune, Prefettura e Questura.