La polizia di Stato ha arrestato una donna di 44 anni, della zona della Kalsa, che negli ultimi mesi si era resa responsabile di reiterati atti persecutori nei confronti dell’ex compagno, residente nello stesso quartiere.

Ieri sera, alle 21, l’ennesimo episodio da parte della donna da cui è poi scaturito il suo arresto. La donna, infatti, si è presentata di nuovo dietro la porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex fidanzato, pretendendo con fare minaccioso ed aggressivo di vederlo; di fronte al suo rifiuto si è poi seduta sui gradini del corpo scala dell’edificio, decisa a non andar via.

Anche davanti alla presenza degli agenti intervenuti la donna non voleva andare via violando le misure disposte dal governo per il contenimento del contagio da Covid-19. Una volta fuori per strada l’ex compagna ha continuato ad inveire contro gli agenti e l’ex compagno.

I poliziotti del commissariato Oreto e delle volanti con difficoltà sono riusciti a riportare la calma. L’uomo ha raccontato di essere perseguitato dalla donna che in più occasioni era andato a trovarlo suonando al citofono e telefonando insistentemente. L’uomo più volte aveva cambiato abitudini ma la donna era sempre riuscita a rintracciarlo aggredendolo più volte.

Alla luce di quanto accaduto ed accertato, la donna è stata tratta in arresto per i reati di atti persecutori e resistenza a Pubblico Ufficiale; al contempo è stata anche sanzionata per aver violato le misure per il contenimento del contagio da Covid-19.