Le sue parole hanno acceso l’incendio adesso le sue parole provano a spegnerlo e intraprendere un percorso politico che porti dove vuole il partito ma senza scontri pubblici. Nino Minardo il Commissario di Forza Italia in Sicilia, adesso prova a gettare acqua sul fuoco. Lo fa con una proposta della quale si favoleggiava già da 48 ore.
La proposta di un incontro romano fra Tajani e Schifani
Così il commissario azzurro adesso propone un incontro a Roma fra Tajani e Schifani con lui che dovrebbe fare da moderatore, o forse sarebbe meglio dire da promotore.
“Ho proposto, per i prossimi giorni, un incontro a Roma, alla presenza del segretario nazionale Antonio Tajani e del Presidente della Regione renato Schifani. Insieme stabiliremo il percorso politico” ha detto questa mattina Minardo all’agenzia di stampa Italpress
Chi incontra chi?
La vera domanda è chi incontra chi e in politica questo aspetto non è neutro. Schifani pretende rispetto per l’uomo, per il Presidente ma soprattutto per la sua storia politica dentro Forza Italia. Minardo, raccontano i bene informati, è un “inviato”, un messaggero della segreteria nazionale che gli ha dato il via libera invitandolo a prendere in mano la situazione; Tajani sembra preoccupato dai possibili sviluppi dell’inchiesta su Armao e soci.
La lunga notte
Intanto è trascorsa una lunga notte di riflessione a Palazzo d’Orleans. Staff e deputati lealisti sono accorsi a Palazzo così come si trovavano. Si era anche diffusa la voce di una conferenza stampa in tarda mattina che, naturalmente, non è stata mai convocata. Così come voci di corridoio parlano di un’altra mossa da parte di Schifani dopo la telefonata di ieri sera con Tajani.
Ma la proposta di Minardo potrebbe congelare tutto e rinviare ogni evento e ogni decisione quindi evitare, per il momento, le dimissioni così come l’eventuale azzeramento della giunta ma la palla adesso è comunque nel campo del presidente della regione






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