Le farmacie di comunità italiane come pilastri del Servizio Sanitario Nazionale: questo il messaggio che Roberto Tobia, esponente di spicco di Federfarma, porterà sul palco del Congresso mondiale della Farmacia a Montreal. In un contesto globale dove la sanità è spesso subordinata a logiche di mercato e assicurazioni private, il sistema italiano si distingue come un esempio di tutela universale, in linea con gli articoli 3 e 32 della Costituzione.
Farmacie come presidio sanitario
“In Italia, le recenti riforme hanno reso ancora più forte il principio di una farmacia quale presidio del Servizio sanitario nazionale”, spiega Tobia, sottolineando l’importanza cruciale di questa funzione, specialmente per le farmacie rurali, che agiscono in sinergia con medici di medicina generale e pediatri.
“Infatti – prosegue Tobia – le farmacia di comunità, e in particolare modo le farmacie rurali, ancorché gestite da professionisti privati, in Italia sono presidi che svolgono una funzione pubblica per conto del Servizio sanitario nazionale, di cui sono parte integrante quali pilastri della medicina del territorio. Questo ruolo, assegnato loro dalle leggi vigenti, è di fondamentale importanza assieme a quello del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, che svolgono una funzione pubblica integrandosi appieno con l’ospedale, l’Asp e la farmacia in quel connubio indissolubile che è la base della territorialità nel nostro Paese”.
“La ‘farmacia dei servizi’ – ricorda Tobia – in Italia è diventata definitiva e strutturale grazie alla legge sulle Semplificazioni (numero 182 del 2025) e alla Legge di Stabilità 2026. La farmacia si trasforma così in un vero presidio sanitario di prossimità integrato nel Servizio sanitario nazionale. I nuovi servizi da offrire al cittadino sono espressamente indicati dalla legge: telemedicina, vaccinazioni, esami, screening, gestione delle cronicità e servizi digitali”.
Il congresso a Montreal
Durante il congresso, che si terrà dal 27 agosto al 2 settembre, il dibattito si concentrerà sull’approccio “One Health” e sull’evoluzione della farmacia come centro di prossimità. L’Italia, forte del progetto di Federfarma volto a creare reti di farmacie indipendenti per migliorare efficienza e digitalizzazione, si candida a guidare la discussione su come conciliare sostenibilità economica e diritto alla salute, trasformando il banco della farmacia in un vero e proprio presidio sanitario sotto casa del cittadino.






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