Continuano gli eventi collaterali alla mostra “Leonardo da Vinci, la Ragione dei Sentimenti. Macchine, Disegni e Anatomia”, in programma fino al prossimo 29 settembre a Palazzo Bonocore, a Palermo. Sabato 18 maggio, alle 17, in collaborazione con Polifonie d’arte, è in programma l’incontro letterario musicale con l’intervento di Daniela Fileccia, critico d’arte, che parlerà de “Il sogno di Leonardo”, con la musica del quartetto composta da Ginevra Gilli, Giorgia Passananti, Marcello Lo Presti e Giuseppe Falciglia.

Sono già numerose le scuole che hanno prenotato e programmato le visite all’esposizione che è un omaggio per celebrare il genio italiano nel cinquecentenario della sua scomparsa. La rassegna permette di ammirare e comprendere la complessità del Genio nella pittura del suo tempo, indiscusso simbolo dell’arte e della creatività italiane e considerato unanimemente il più importante tra i protagonisti della cultura, non solo del Rinascimento ma di tutti i tempi e di tutto il mondo.

La mostra ospita una ventina di macchine di Leonardo da Vinci, riprodotte fedelmente in legno ed altri materiali, tratte dai disegni originali del grande ‘genio’ italiano; modelli realizzati nel Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi. L’esposizione accoglie anche una sezione dedicata agli strumenti musicali, in uso nel periodo di Leonardo, curata e realizzata con la consulenza artistica di Sergio Basile e in collaborazione con la Rete Museale Regionale; una decina di strumenti creati da maestri liutai, con la presentazione in esclusiva nazionale del primo organo di Leonardo, il primo in assoluto creato in Italia, realizzato dal maestro Mario Buonoconto.

L’obiettivo della mostra è far interagire il pubblico con essa per comprendere ciò che Leonardo ci ha lasciato in eredità. Si tratta di un modello di esposizione unico per vivere un’esperienza formativa e una lezione innovativa ed indimenticabile. A Palazzo Bonocore è possibile ammirare, inoltre, l’opera originale che ritrae una Madonna con il Bambino Gesù, dipinta su tavola da Marco da Oggiono, che collaborò con Leonardo alla realizzazione della celebre “Ultima Cena” a Milano.