La Nadir Palermo è campione d’Italia del nuoto Master.  Il team palermitano si conferma campione d’Italia master a squadre, decimo titolo della sua storia, il quinto consecutivo conquistato domenica scorsa a Riccione che, a distanza di un anno dalla kermesse di Palermo, dal 25 al 30 giugno è tornata ad ospitare i tricolori degli “over”.

Sono stati invece 48 gli atleti Nadir presenti a Riccione impegnati in oltre 100 gare individuali e 29 staffette. Nella classifica finale assoluta di Fascia A, la compagine del presidente Morici ha prevalso sulla Waterpolo Palermo e sulla Roma Nuoto Master Asd. Una vittoria che arriva grazie al costante impegno nel corso della stagione dell’intero organico.

“Torniamo da Riccione con il quinto titolo nazionale consecutivo – afferma  il presidente della Nadir Giuseppe Morici –  una storia che si ripete a distanza di 25 anni e sempre con lo stesso  motivo, sport in allegria senza tensioni. Altro ingrediente fondamentale di questi successi – continua Morici – è la libertà di scegliere il livello di impegno agonistico. La Nadir resta per la città di Palermo un modello di associazione vincente perfettamente organizzata”.

Il medagliere di Riccione della Nadir Palermo racconta di un bottino di dieci medaglie conquistate: 3 medaglie d’oro tutte appannaggio di Nichi Ponte (100 farfalla, 50 farfalla e 50 rana); 4 medaglie d’argento: 2 Cristina Bonomonte (800 e 200 stile libero); Renata Caleca (50 farfalla); Daniela Gioia (100 stile); 3 bronzo: Cristina Bonomonte (400 stile libero); Daniela Gioia (200 stile libero); staffetta 4×50 stile libero maschile categoria 280 (Caiazzo, Calcaterra, Nicotra. Morici).

Timoniere, coach della Nadir Palermo Salvo Caleca che ben sa di poter contare su un gruppo che fa dell’entusiasmo e della coesione il suo punto di forza.  “Anche quest’anno – afferma Caleca –  la nostra tenacia , il nostro spirito di squadra e di sacrificio , la nostra allegria, non solo hanno reso la trasferta molto piacevole ma hanno confermato la progressione  nei risultati , non solo individuali ma di squadra.  Pensavo di trovare un po’ più di resistenza da parte dei nostri competitors soprattutto nella fase finale del campionato a Riccione – ha concluso il coach storico della Nadir –  ma la nostra squadra da cinque anni a questa parte si è fatta trovare sempre pronta a respingere gli attacchi”.