Colonnine dedicate alla ricarica di auto elettriche nuove di zecca, installate però all’interno di un parcheggio che non ha mai aperto al pubblico. Succede nell’area di Tommaso Natale, nei pressi dell’omonima stazione ferroviaria. Lavori, quelli relativi all’area di interscambio, conclusi nel 2018. Purtroppo, però, i cittadini non ne hanno mai potuto fare uso. Ciò a causa della mancanza del sistema d’illuminazione di cui, inizialmente, si sarebbe dovuta occupare AMG. Il risultato è che l’area parcheggio, così come la bretella che dovrebbe collegare l’area della Marinella a Sferracavallo, è rimasta chiusa, sbarrata da alcuni new jersey.

Parcheggio chiuso da quattro anni

Colonnine Auto elettriche nel parcheggio chiuso, Tommaso Natale

A raccontare la storia dell’ennesima opera incompiuta di Palermo è il consigliere della VII Circoscrizione Giovanni Galioto. “Questa è una delle tante cattedrali nel deserto di Palermo, ovvero il parcheggio d’interscambio della stazione ferroviaria di Tommaso Natale. I lavori sono terminati nel 2018, ma il luogo è chiuso da quattro anni a causa della mancanza del sistema d’illuminazione. Purtroppo, l’effetto derivato dall’abbandono vissuto dall’area è sotto gli occhi di tutti. Ciò a causa dei mancati diserbi e, soprattutto, dell’azione dei vandali”.

Un intervento che non aveva soltanto una funzione di supporto alla stazione ferroviaria, ma bensì aveva il duplice obiettivo di alleggerire il traffico nella zona di Tommaso Natale. “Questa strada potrebbe essere importante, in quanto dovrebbe costituire un bypass fra Marinella e Sferracavallo. Ovviamente, potrebbe alleggerire la viabilità di via Tommaso Natale. Inoltre, si potrebbero avere dei parcheggi per chi vuole lasciare qui il proprio mezzo privato, usufruendo così dei mezzi pubblici”.

Progetto, di fatto, incompleto. Il paradosso è che, in un’area chiusa da quattro anni, siano stati installati alcuni strumenti accessori. “La cosa strada è che all’interno del parcheggio sono state installate delle colonnine per la ricarica di auto elettriche. Non si capisce però come dovrebbero fare gli utenti a farne uso, visto che l’area è chiusa. Chiediamo all’Amministrazione che si faccia il possibile per potere utilizzare, finalmente, questi spazi”.

La storia dell’area di Tommaso Natale

Parcheggio Tommaso Natale Palermo

Previsto da una conferenza di servizi del 2001, i lavori sul parcheggio di Tommaso Natale, come sopra ricordato, si sono conclusi nel 2018. Un’opera che rientrava nel più grande progetto di riqualificazione del tessuto ferroviario palermitano e delle relative strutture accessorie. Un parcheggio grande, con una bretella di collegamento tra via Partanna Mondello e piazzetta del Casello, che va a sostituire la piccola stradella laterale attualmente esistente e che immette in via Nicoletti, nei pressi del centro comunale di raccolta. I lavori terminano ma il parcheggio rimane chiuso. Ciò perchè il Comune di Palermo non ha potuto prendersi in carico l’opera a causa della mancanza del sistema d’illuminazione. Interventi che non ricadevano nelle competenze di RFI e che quindi l’azienda non ha eseguito.

La società pubblica ha comunque dato la disponibilità a finanziare i successivi interventi, chiedendo all’Amministrazione di cedere l’onere ad AMG, la partecipata del Comune con delega all’illuminazione pubblica. Richiesta presa in carico ma mai portata a termine, come raccontato in un precedente sopralluogo dall’ex consigliere comunale Paolo Caracausi.

Un fatto a cui i tecnici di Ferrovie dello Stato hanno subito cercato una soluzione, così come riferito da Caracausi stesso qualche mese fa. “RFI ha chiesto al Comune di far intervenire AMG per condurre i lavori. Ciò in modo tale da proseguire con la consegna. E’ arrivato l’ok della Partecipata. Dopo nove mesi, AMG ha mandato il preventivo con relativo progetto. Lo ha sottoposto ad RFI che, malgrado il piano dei costi fosse superiori ad un normale prezzo di mercato, ha dato il proprio assenso. AMG si è presa ulteriore tempo. Ma dopo ulteriori sei mesi, ha comunicato l’impossibilità a proseguire nell’opera”.

 

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