A Palermo si è soliti parlare di opere incompiute, di cantieri infiniti o mai avviati del tutto. Eppure, nel capoluogo siciliano, succede anche che un lavoro viene condotto e portato a termine, ma il cantiere sul quale gli interventi sono stati eseguiti non apre a causa della mancanza di alcuni impianti non compresi nel progetto. Questo è lo strano caso in cui rientra il parcheggio di Tommaso Natale, di fronte alla relativa stazione ferroviaria. Un’opera completata da Ferrovie dello Stato nel 2018, ma mai aperta al pubblico. Il motivo? Manca l’impianto d’illuminazione.

La vicenda del parcheggio di Tommaso Natale

Previsto da una conferenza di servizi del 2001, i lavori sul parcheggio di Tommaso Natale si sono conclusi nel 2018. Un’opera che rientrava nel più grande progetto di riqualificazione del tessuto ferroviario palermitano e delle relative strutture accessorie. Un parcheggio grande, con una bretella di collegamento tra via Partanna Mondello e piazzetta del Casello, che va a sostituire la piccola stradella laterale attualmente esistente e che immette in via Nicoletti. I lavori terminano ma il parcheggio rimane chiuso. Ciò perchè il Comune di Palermo non ha potuto prendersi in carico l’opera a causa della mancanza del sistema d’illuminazione. Interventi che non ricadevano nelle competenze di RFI e che quindi l’azienda non ha eseguito.

La società pubblica ha comunque dato la disponibilità a finanziare i successivi interventi, chiedendo all’Amministrazione di cedere l’onere ad AMG, la partecipata del Comune con delega all’illuminazione pubblica. Richiesta presa in carico ma mai portata a termine. Vicenda che il presidente della III Commissione Paolo Caracausi ritiene inconcepibile. “Mi dispiace far notare l’assenza e l’indifferenza sulla questione di AMG che, senza nemmeno comunicarlo all’assessore, dopo un anno e mezzo ha riferito di non poter fare i lavori. I cittadini vogliono le risposte che, purtroppo, non sono arrivate da chi era deputato a darle”.

Caracausi: “Inconcepibile assenza di AMG”

E’ proprio l’esponente di Italia Viva a ricostruire la vicenda, sottolineando tutto il tempo perso in questi anni. “Abbiamo ricevuto delle lettere da alcuni cittadini di Tommaso Natale, che ci chiedevano di prendere in mano questa situazione vergognosa. La stazione è stata ripristinata da RFI, che ha realizzato questo parcheggio e la relativa bretella laterale. Quando è stata fatta la conferenza di servizio nel 2001, nessuno ha detto a Ferrovie dello Stato che avrebbe dovuto realizzare il sistema d’illuminazione. RFI ha fatto tutti i lavori. Nel 2018 ha chiesto di fare la conferenza di servizio per la consegna del cantiere, ma il Comune ha detto che non poteva prendersi il tutto a causa della mancanza dell’impianto d’illuminazione”.

Un fatto a cui i tecnici di Ferrovie dello Stato hanno subito cercato una soluzione, così come riferito da Caracausi. “RFI ha chiesto al Comune di far intervenire AMG per condurre i lavori. Ciò in modo tale da proseguire con la consegna. E’ arrivato l’ok della Partecipata. Dopo nove mesi, AMG ha mandato il preventivo con relativo progetto. Lo ha sottoposto ad RFI che, malgrado il piano dei costi fosse superiori ad un normale prezzo di mercato, ha dato il proprio assenso. AMG si è presa ulteriore tempo. Ma dopo ulteriori sei mesi, ha comunicato l’impossibilità a proseguire nell’opera”.

“Nei giorni scorsi abbiamo fatto un sopralluogo con i cittadini – rappresenta il consigliere di Italia Viva -. Il 28 febbraio abbiamo fatto l’ennesimo incontro in Commissione. AMG non c’era, mentre era presente l’assessore Prestigiacomo. Da quello che abbiamo appreso, gli uffici del Comune hanno mandato quello che chiedeva RFI, ovvero una lettera d’incarico per potere eseguire i lavori. Ferrovie dello Stato completerà così l’opera. Una volta fatto ciò, il cantiere sarà consegnato e il Comune potrà prendersi in carico l’area, potendo così aprire la struttura. Sulle tempistiche, dovrebbero essere brevi. Si spera che in pochi mesi che RFI faccia tutto”.