Ieri sera si è riunito ufficialmente il nuovo gruppo politico “Forza Palermo”, un progetto nato dalla volontà di tantissimi rappresentanti presenti nelle istituzioni locali, che hanno deciso di mettere insieme le proprie esperienze politiche con un impegno comune mosso dalla volontà di dare voce alle esigenze reali dei cittadini, attraverso la presenza costante sul territorio ed il contatto diretto con le istituzioni.
Un progetto di centrodestra a Palermo e in Sicilia
“Forza Palermo” è saldamente ancorato al centro-destra di governo al Comune di Palermo così come alla Regione Siciliana e si rivolge con attenzione ai partiti che si riconoscono nei valori liberali, popolari e moderati.
Domani stesso verrà formalizzata la nascita del gruppo consiliare “Forza Palermo” al Comune di Palermo al quale aderiranno i consiglieri comunali Totuccio Di Maggio e Natale Puma, con quest’ultimo che assumerà la carica di capogruppo. Allo stesso modo sarà costituito un gruppo autonomo alla Provincia Regionale di Palermo con il consigliere provinciale Giuseppe Tripoli.
Tutti i protagonisti odierni continueranno ad essere impegnati nella costruzione di questo nuovo progetto politico attraverso la loro presenza nelle istituzioni e sui territori.
Chi fa parte del progetto di nuova forza politica
Al progetto hanno aderito in tanti in tutte le realtà della provincia e l’elenco dei partecipanti viene reso noto dallo stesso costituendo gruppo. Si tratta di Andrea Mineo, già assessore al Comune di Palermo; Giovanni Geloso, già consigliere comunale e provinciale di Palermo; Ernesto D’Agostino, consigliere della V circoscrizione del Comune di Palermo; Alessio Savona, già consigliere provinciale e comunale; Pina Provino, già consigliere comunale di Bagheria; Giovanni Venturella, presidente del consiglio comunale di Campofelice di Roccella; Vincenzo Agrusa, consigliere comunale di Carini; Antonino Sgroi, consigliere comunale di Carini; Susanna Liga, consigliere comunale di Casteldaccia; Salvatore Lo Bue, già assessore comunale di Contessa Entellina; Rossella Puccio, consigliere comunale di Isola delle Femmine; Pietro Rizzolo, consigliere comunale di Misilmeri; Sonia Falletta, consigliere comunale di Misilmeri; Giovanni La Corte, consigliere comunale di Monreale; Antonio Liuzza, presidente del consiglio comunale di San Giuseppe Jato; Pietro D’Agostino, consigliere comunale di San Giuseppe Jato; Antonio Di Stefano, vice sindaco di Scillato, Pietro Bompassso, già consigliere della IV circoscrizione del Comune di Palermo; Mauro Di Vita, già consigliere provinciale di Palermo; Angelo Giannosa, già consigliere comunale di Cinisi; Giuseppe Fascella, già consigliere della III Circoscrizione di Palermo; e tanti altri e ponenti della società civile e del tessuto produttivo della città di Palermo e della provincia.
La precisazione di Pina Provino
A 24 ore dalla pubblicazione della notizia arriva una precisazione da parte di Pina Provino che nega l’eventualità di un addio alla Dc pur confermando l’adesione al progetto
“In merito alle notizie apparse sulla stampa, riguardanti la mia adesione al gruppo ‘Forza Palermo’, desidero smentire categoricamente una mia uscita dalla Democrazia Cristiana” dichiara la Segretaria Regionale Movimento Femminile della DC.
“La mia partecipazione a questo progetto nasce esclusivamente da un profondo amore per la nostra città e dalla volontà di rispondere a un interrogativo che ogni cittadino dovrebbe porsi: ‘Cosa possiamo fare per
Palermo?’. Si tratta di un’iniziativa priva di connotazioni partitiche o ambizioni elettorali personali, che mira unicamente a stimolare il dibattito e il bene comune. La mia identità politica e il mio impegno istituzionale restano vicini alla Democrazia Cristiana, partito capace ancora oggi di aggregare uomini, donne e giovani che credono nei valori della solidarietà, accoglienza, giustizia. Proseguo con orgoglio e determinazione il mio
mandato di Segretaria Regionale del Movimento Femminile, lavorando per i valori e del nostro partito. Credo che la buona politica debba saper ascoltare le realtà civiche del territorio senza che questo venga interpretato come un venir meno ai propri ideali di appartenenza. Qualunque lettura differente della mia adesione a ‘Forza Palermo’ è da considerarsi priva di fondamento”, conclude.






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