“Quando si insediavano le popolazioni ai campi Flegrei (Napoli), gli antenati di Musumeci stavano ancora a mangiare le banane”.
La frase, sconvolgente l’ha detta a Radio Cusano durante una intervista il deputato Francesco Emilio Borrelli di Avs. Giornalista napoletano e storico esponente dei Verdi, probabilmente Borrelli voleva fare una battuta e prendere in giro il governo meloni e il Ministro Musumeci ma quello che ha detto ha avuto un effetto molto diverso. Ad essere additati come trogloditi, infatti, sono i siciliani in toto.
Ruggero Razza sui social
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A far notare l’uscita infelice sui suoi social è il pupillo di Musumeci, l’eurodeputato Ruggero Razza ex assessore regionale per la salute. “Secondo Borrelli (AVS) quando venivano popolati i Campi Flegrei i siciliani si arrampicavano sugli alberi a raccogliere banane – ribadisce Razza. Un insulto così meriterebbe una risata, perché evidenzia ignoranza, arroganza e superficiale iattanza. No, deputato Borrelli, avrai tentato la corsa a conquistare la posizione in classifica social, ma sei semplicemente un gretto ignorante” scrive ancora Razza.
La risposta politica
Razza, poi, lascia il terreno culturale e risponde in politica “Nessuno nei Campi Flegrei ha programmato e investito come il governo Meloni con il ministro Musumeci. Adesso chiedi scusa ai siciliani!”
Offesi come siciliani
Tralasciando le questioni politiche pure che riguardano l’attività del governo che è chiaramente criticabile da un deputato così come da un cittadino sorprende la caduta di stile e l’assoluta scarsa conoscenza della storia da parte, peraltro, di un giornalista napoletano. Con Napoli e con la Campania da sempre la Sicilia ha un rapporto di reciproca fratellanza e conoscenza. Si può comprendere che un Lombardo veneto non sappia che la cultura è nata qui ma che non lo sappia un campano, agli occhi di un siciliano, è molto più grave. All’ignoranza nordica siamo abituati, a quella meridionale no. Qui sono cresciute le popolazioni Sicule, Sicane ed Elime in grado di far sviluppare la civiltà prima delle popolazioni italiche. Qui sono stati costruiti templi agli Dei Graci prima che Romani. Qui nacque, visse e inventò Archimede (No, non Archimede pitagorico, quello è un fumetto). Qui sono ambientate le gesta epiche di Ulisse. Qui sono passati, dopo greci e romani, spagnoli (come anche da voi in Campania, eh già!) Arabi, Normanni. C’è stato un tempo che Palermo era seconda solo a Costantinopoli per grandezza e modernità. Qui è cresciuto Stupor Mundi, Federico II l’uomo che per capacità e cultura stupì il mondo. Non vogliamo continuare anche se potremmo.
Chieda scusa ai siciliani, Borrelli e poi continui pure a criticare il governo se ritiene






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