I 5.000 pescatori siciliani, dieci imprese di acquacoltura, e gli armatori (riferiti a 1.964 imbarcazioni di pesca), stanno ricevendo le somme degli aiuti Covid.

Questa opportunità, alla quale hanno aderito marittimi, imprese di pesca e dell’acquacoltura, ha visto luce con l’avviso emesso dall’assessorato regionale all’agricoltura e alla pesca mediterranea, in data 12 novembre 2020, con una dotazione di 15 milioni di euro, derivanti da una riprogrammazione del fondo di sviluppo e coesione.

Questa riprogrammazione ha comportato una tempistica non breve, ma che finalmente è stata completata, liberando le somme occorrenti che stanno giungendo a pescatori, armatori ed altri lavoratori del settore.

La soddisfazione di Edy Bandiera

Soddisfazione ha espresso Edy Bandiera, assessore regionale al tempo dell’avvio di tutte le procedure in questione e che oggi vedono la positiva conclusione.
“Sono davvero lieto – dichiara Edy Bandiera – che finalmente, pescatori, armatori e imprenditori del settore vedano giungere nelle proprie tasche gli aiuti promessi. Una iniziativa alla quale, insieme al Dipartimento competente, abbiamo lavorato, proprio per dare sostegno a tutto il settore, in un momento particolarmente delicato, quale è stato quello del picco della pandemia e del blocco delle attività economiche”.

Bandiera prosegue: “Il mio personale plauso va all’Assessorato e al Dipartimento Pesca della Regione Siciliana. Motivo di soddisfazione ulteriore è la scelta che abbiamo compiuto, circa un anno fa, quando abbiamo messo a punto un avviso che prevedeva adempimenti molto snelli, sburocratizzando nettamente la procedura. Scelta, quest’ultima, premiata dall’adesione di migliaia di beneficiari, che in questi giorni si stanno vedendo recapitate le somme loro spettanti”.

Fondi stanziati con la legge di stabilità

Questa dotazione economica è stata stanziata un anno fa dal governo regionale con la legge di stabilità, attraverso il rifinanziamento del Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura istituito dall’art. 39 della Legge regionale n. 9/2020, provenienti dalla riprogrammazione del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 e messi a bando lo scorso novembre. Somme che in questi giorni sono liquidate.