I lavori per il raddoppio ferroviario sulla Palermo Catania, che ricadono nell’area di Floriopoli, nei pressi dello storico circuito automobilistico della Targa Florio, possono essere realizzati. Ma c’è una condizione: Rfi, Rete ferroviaria italiana, dovrà rispetti i dettami dei ministeri della Transizione ecologica e della Cultura, nonché della Regione Siciliana. Il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto, per quanto riguarda la tratta Fiumetorto-Lercara Diramazione, è subordinandolo alla ottemperanza da parte di Rfi alle condizioni ambientali poste da ognuno dei due ministeri e dalla Regione. Lo rende noto l’ex parlamentare Franco Piro, responsabile del dipartimento economia del Pd siciliano.

Il nuovo viadotto

Tra le condizioni ambientali poste figura quella relativa al nuovo viadotto stradale che avrebbe dovuto superare la valle e il fiume Torto, nonché la stessa ferrovia, per arrivare sulla statale 120 vicino a Floriopoli, l’area che ospita le tribune e i box del circuito dove si svolge la gara automobilistica più antica al mondo, voluta da Vincenzo Florio a partire dal 1906. Nel parere della commissione tecnica Pnrr-Pniec, che fa parte integrante del provvedimento ministeriale, si legge che “Condizione ambientale 16 – per l’interferenza del viadotto con la zona Targa Florio, sede di una storica competizione automobilistica, il viadotto dovrà essere realizzato solo nel tratto finale della statale 113, l’innesto con la statale 120 dovrà essere a raso lineare senza rotatoria, tutte le opere in quel tratto non dovranno precludere la visibilità del circuito”.

Accolte istanze del Comune

Nel parere della Soprintendenza speciale per il Pnrr, anch’esso parte integrante del provvedimento, si stabilisce che “la viabilità nell’area di Floriopoli non dovrà essere realizzata o dovrà essere modificata in accordo con la Soprintendenza di Palermo per evitare ogni interferenza con le opere legate alla Targa Florio”. “E’ un ottimo risultato, raggiunto grazie al vincolo posto dalla legge regionale sulla Targa, su Floriopoli e sul circuito – dice Piro – e grazie alla forte mobilitazione che si è registrata nei mesi scorsi. Motivo particolare di soddisfazione è il fatto che i ministeri e la Regione abbiano accolto, riproducendole testualmente, le osservazioni presentate in merito dall’amministrazione comunale di Termini Imerese, supportate anche dal voto unanime del Consiglio comunale”.

Il lavoro sulle osservazioni

Le osservazioni erano state elaborate da un gruppo formato dallo stesso Piro, insieme all’assessore Castellana, all’ingegnere Rizzo dell’ufficio tecnico del Comune, ai tecnici esterni Cottone, Nicchitta, Scalia: “Tutti – specifica sempre Piro – hanno messo a disposizione spontaneamente il proprio lavoro e le proprie competenze e a loro si deve un grande plauso. Devo anche segnalare il forte impegno dei Comuni della Valle del Torto e della Sosvima, del gruppo parlamentare del Pd all’Ars, della senatrice Russo, dei tantissimi appassionati della Targa Florio a iniziare dal titolare del Museo Nuccio Salemi, dei mezzi comunicazione e della rivista Autosprint, del costruttore Giancarlo Minardi”.

Nessuna “violenta manomissione”

“Occorrerà vigilare con attenzione – aggiunge il responsabile del dipartimento economia del Pd siciliano -, ma la violenta manomissione del circuito della Targa e di Floriopoli non ci sarà. Questo consentirà anche di riprendere con decisione il cammino per il recupero della zona tribune e per la realizzazione del parco tematico”.

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