Palermo diventa l’epicentro della lotta alle molestie con un vertice istituzionale che punta a dare vita a un presidio permanente di respiro internazionale. Venerdì 8 maggio 2026, dalle ore 9,30 alle 12,30, l’aula magna della Corte di Appello di Palermo ospiterà il convegno istituzionale «Zero molestie: responsabilità, prevenzione e strumenti giuridici di protezione», promosso da Concordia et Ius S.r.l. — unico organismo palermitano e siciliano accreditato dalla Commissione europea — in sinergia con la Rete zero Molestie del Si.na.l.p. (confederazione sindacale nazionale autonoma dei lavoratori e dei pensionati) Sicilia, che mira a trasformare la prevenzione in un impegno sistemico.

Il percorso avviato a marzo a Palermo

Il convegno affronterà il fenomeno attraverso una prospettiva ampia e interdisciplinare, includendo e approfondendo temi quali le molestie sessuali nei luoghi di lavoro, la violenza psicologica, le discriminazioni, la violenza digitale e gli strumenti di tutela antidiscriminatoria. La trasversalità del confronto di venerdì prossimo risponde alla complessità dei casi concreti che richiedono la capacità di leggere insieme profili giuridici, dinamiche organizzative e fattori relazionali. L’appuntamento rappresenta il naturale sviluppo di un percorso avviato il 3 marzo scorso nella sede di Sicindustria Palermo, durante il quale il presidente Luigi Rizzolo — rappresentato da Federico Lo Presti — aveva aperto i lavori del primo evento pubblico con il Convegno zero molestie in Sicilia. Da allora, Concordia et Ius ha coinvolto figure istituzionali di altissimo profilo: avvocati, mediatori, magistrati, docenti universitari, istituzioni europee e organizzazioni internazionali. Da Palermo verso il mondo. L’incontro dell’8 maggio fungerà da vero e proprio trampolino di lancio per il progetto «Zero molestie Sinalp-Concordia»: un impegno concreto per eliminare ogni forma di abuso e prevaricazione di genere, tutelando la dignità della persona attraverso nuovi strumenti giuridici di protezione e un dialogo diretto con le istituzioni europee e le Nazioni Unite.

Lo “scontrino antiviolenza”

Al centro del dibattito anche il progetto «scontrino antiviolenza 1522», promosso dalla Rete zero molestie Si.na.l.p. in collaborazione con Concordia et Ius e già adottato da 105 comuni siciliani, tra cui anche Palermo. Il numero telefonico 1522 approda su scontrini e ricevute fiscali, un’iniziativa fondamentale per rendere capillare la rete di protezione in ogni momento della vita quotidiana. L’inserimento del 1522 nei documenti fiscali e nelle ricevute è una scelta volta a garantire la massima visibilità agli strumenti di tutela, portando l’informazione ovunque avvenga uno scambio economico e sociale.

I partecipanti

I lavori saranno moderati da Alessia Pollina, mediatrice internazionale Concordia et ius. I saluti istituzionali saranno affidati a Carolina Varchi, presidente del comitato per le Pari opportunità della Camera dei deputati, a seguire Giuseppe Tango, presidente Anm (associazione nazionale magistrati) e da Brigida Alaimo (assessore al Bilancio del comune di Palermo). Seguiranno i contributi di Dario Greco (presidente Coa Palermo), di Antonino Terminelli (presidente Cpo Palermo) e dei professori ordinari Giorgio Scichilone (Unipa), Pietro Virgadamo (Lumsa) e Alessia Gabriele (Enna Kore). Parteciperanno inoltre Andrea Monteleone (vicesegretario nazionale Sinalps), Giuseppina Ida Elena Giuffrida (presidente C.u.g. Regione Siciliana) e Annamaria di Vanni (direttrice Un.i.coop Sicilia). I relatori del convegno saranno: Adriana Piras, presidente della prima sezione penale della Corte di Appello, Dalila Mara Schirò, ricercatrice di diritto penale (Unipa), Manuela Gucciardo, avvocato cassazionista e mediatrice Concordia et ius, Francesca Florio, avvocato penalista. Durante il convegno interverranno anche Carmen Reina, presidente sezione Sicilia e coordinatrice nazionale rete forense e Natasha Pisana, responsabile rete Zero Molestie Si.na.l.p. Le conclusioni saranno affidate ad Annamaria Picozzi, Sostituto procuratore generale.  L’evento è organizzato da Concordia et Ius S.r.l., organismo di mediazione ed ente di formazione accreditato dal Ministero della Giustizia, con sedi a Palermo, Milano e Napoli. Specializzato in mediazione civile, commerciale e del consumo, l’organismo garantisce professionalità e tempi rapidi anche grazie a soluzioni telematiche sicure e conformi alle più recenti normative, offrendo supporto qualificato a cittadini, avvocati e imprese su tutto il territorio nazionale.

“La dignità nei luoghi di lavoro non è un obiettivo astratto: è un diritto esigibile. Questo convegno nasce dalla convinzione che la prevenzione non si delega — si costruisce insieme, con strumenti giuridici precisi e una comunità professionale capace di agire. Palermo oggi parla al mondo” – ha affermato Alessia Pollina, mediatrice internazionale Concordia et Ius S.r.l.

“Le reti istituzionali non si costruiscono con i contatti giusti: si costruiscono con la reputazione. La mediazione non è il futuro della professione legale: è già il presente. Ai giovani avvocati dico: l’8 maggio venite ad ascoltare. Non perché sia solo un obbligo formativo — ma perché il diritto che verrà si costruisce anche così: stando nelle aule che contano, accanto alle persone che fanno la differenza, nel momento in cui tutto comincia. Da Palermo verso il mondo — e voi siete il mondo che avanza” – ha dichiarato Pippo Pollina, avvocato e responsabile dell’organismo di mediazione Concordia et Ius S.r.l.