“Il caso delle nomine nelle aziende partecipate di Palermo è emblematico. Da settimane si discute di chi debba guidare l’Amat, di quale area politica debba “indicare” il presidente, di proroghe di 45 giorni in attesa di aggiustare gli equilibri. Intanto il bilancio dell’azienda dei trasporti non è ancora approvato e i cittadini continuano ad aspettare autobus che non arrivano”. A dirlo è Michele Nasca coordinatore Noi Moderati provincia di Palermo.

Una politica che si parla addosso

“Quando la politica parla solo di se stessa, dimenticando che il suo compito è affrontare i problemi della società, finisce sempre per diventare autoreferenziale e per allontanarsi dalla realtà. E una politica lontana dalla realtà smette di essere credibile” continua.

“Le aziende partecipate non sono caselle da distribuire, ma strumenti al servizio della città: trasporti, rifiuti, acqua, servizi essenziali. La domanda da porsi non è “a chi tocca?”, ma “chi è in grado di farle funzionare?”. Competenza, programmi, risultati misurabili: questo dovrebbe guidare le scelte”.

Manca poco alle elezioni, politica guardi fuori dai palazzi

“A pochi mesi dalle elezioni, Palermo ha bisogno di una politica che torni a guardare fuori dai palazzi. Le persone non chiedono di sapere chi vince la partita delle nomine, chiedono una città che funzioni. L’amministrazione Lagalla perde un altro bus per l’efficienza” conclude l’esponente di Noi Moderati.