Da ben tre anni il quartiere di Borgonuovo, a Palermo, deve far a meno della sua Palestra Pesante di atletica leggera. Una struttura sulla quale sono stati finanziati dei lavori di ristrutturazione per una cifra intorno ai 980.000 euro. Opere condotte ad intermittenza, senza una vera e propria continuità.

L’ultima ripresa degli interventi è datata al 7 gennaio di quest’anno, con la firma del protocollo d’intesa con la nuova ditta per l’avvio dei lavori. Poi però è arrivato l’ennesimo stop, prolungato anche dal trasferimento del vecchio Rup e dalla conseguente necessità della nomina di un nuovo responsabile, arrivata soltanto in questi giorni dopo due mesi di attesa. Ad aver preso l’incarico è l’architetto Fabio Paci, nominato dal dirigente Dario Di Gangi il 15 settembre. L’impianto di Largo Partinico è così rimasto una cattedrale nel deserto, vandalizzato e lasciato all’incuria del tempo e della natura. L’ultima di una lunga lista di strutture sportive abbandonate e mai utilizzate. Dal Diamante al Velodromo, passando per i campetti di Bonagia. La lista degli spazi inutilizzati è davvero molto lunga.

Il caso della Palestra Pesante di Borgonuovo (VIDEO)

Un impianto recentemente intitolato agli scomparsi maestri “Antonino Calvaruso” e “Vincenzo Scuderi”. Un’onorificenza ad oggi fine a se stessa, visto lo stato dei lavori della Palestra Pesante. Una riflessione che si è posto anche Eugenio Oreto, rappresentante dell’associazione ComPa. “Noi come associazione che si occupa, ormai da anni, delle problematiche di Borgonuovo, abbiamo avuto più volte modo con funzionari dell’Amministrazione sull’avanzamento dei lavori in questa palestra. Le risposte sono state fra le più varie. Alcune volte sono state previste delle varianti di progetto, altre volte la ditta appaltatrice è stata sostituita da una nuova azienda, il che ha reso necessario riconfigurare il contratto d’appalto. L’ultimo aggiornamento è che il Rup è stato trasferito e quindi si aspettava la riassegnazione dell’incarico”.

“Come potete vedere – sottolinea Eugenio Oreto -, un cantiere lasciato in queste condizioni lascia la possibilità ad atti di vandalismo. Ci sono le finestre aperte, luoghi lasciati incustoditi e materiali lasciati lì. Rivolgo un appello a valorizzare questo bene, che non è solo un luogo destinato allo svolgimento di discipline d’atletica leggera o di arti marziali, ma bensì anche di aggregazione sociale. Speriamo che questo spazio venga riaperto al più presto e che l’Amministrazione si faccia carico di questa responsabilità”.

“E’ da tre anni che siamo accampati, sperando che il Comune possa ripristinare questo impianto – dichiara il presidente dell’Accademia Scuderi, giunto anch’esso sul posto  -. E’ chiaro che noi abbiamo perso tanti atleti, per colpa di questa incuranza. Speriamo che qualcosa si possa risolvere, chiedendo anche l’intervento del Coni regionale. Ciò per avviare un dialogo con il sindaco e l’assessore allo Sport, per capire perchè questa palestra rimane chiuso. L’impianto di Catania è bellissimo. Hanno fatto dei lavori di ripristino e, da 5-6 anni, è gestita dalla componente regionale della Fijilkam”.

Lo Monaco (M5S): “Stato dei lavori disastroso” (VIDEO)

Un’allarme, quello sulla palestra pesante di Borgonuovo, soprattutto dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Viviana Lo Monaco, impegnata da tempo con la collega di partito Simona Di Gesù sul tema dell’impianto della V Circoscrizione. “Purtoppo siamo venuti qui a constatare la situazione della palestra. Lo stato dei lavori è disastroso, sono fermi da alcuni mesi. Peraltro erano stati fermi per un anno, poi erano ripresi. Fra lungaggini burocratiche ed intoppi vari siamo arrivati ad oggi, dopo oltre tre anni di chiusura. Tempo nel quale abbiamo iniziato a fare dei sopralluoghi sull’impianto, che non ha valenza soltanto dal punto di vista sportivo ma anche di tipo sociale”.

“Rispetto a questo impianto sportivo, siamo venuti a fare un sopralluogo quattro mesi fa – sottolinea la rappresentante pentastellata -. I lavori procedevano, a parte una stanza del plesso. Vi erano problemi d’infiltrazioni d’acqua, problemi al controsoffitto, problemi agli infissi che si è ritenuto di dover sostituire, il che ha richiesto un’integrazione al capitolato di base. Parliamo di un progetto di riqualificazione da 980.000 euro, ma serviranno ulteriori finanziamenti. Ciò perchè sono arrivati i vandali, già in azione negli scorsi mesi. Ci sono porte, finestre e reti aperte”. Ciò nonostante l’installazione di un sistema di allarme, con controlli da remoto per verificare eventuali intrusioni.

Problemi burocratici, sottolineati anche dalla consigliera Lo Monaco. Fra questi la nomina del nuovo responsabile unico del procedimento, attesa da due mesi. “Il vecchio Rup ha vinto un concorso ed ha cambiato sede. Sostanzialmente da due mesi si attendeva la nuova nomina. La città di Palermo vive di emergenze e nell’emergenza. Ma anche se fosse l’ultima dell’emergenza queste, e così non è, qui si va a negare un diritto alla socializzazione, allo sport. Alla possibilità di avere un contesto di sviluppo sociale, in un quartiere che potrebbe avere tanto ma che purtroppo ha ben poco”.

Altadonna (PD): “Il Comune non può permettersi di essere assente”

Durante la nostra live di ieri in largo Partinico, è intervenuto il consigliere della V Circoscrizione Salvatore Altadonna. L’esponente Dem ha puntualizzato sulla necessità di un maggiore impegno, da parte dell’Amministrazione, per il ripristino dell’impianto. “Ce ne siamo occupati con la Commissione Sport della V Circoscrizione, che ha cercato di seguire la vicenda. Sembra che non ci sia, in questo momento, il direttore dei lavori. Stiamo cercando di capire, tramite l’assessore Prestigiacomo e il dirigente Riccobono, il motivo di ciò”.

“A noi interessa restituire al territorio questo impianto, quando finiranno i lavori – sottolinea il consigliere del PD -. Il contesto in cui è inserita questa palestra, è un contesto socialmente difficile: dalle baby gang che tirano sassi agli autobus, dagli incendi ai cassonetti per finire alle scuole occupate. L’incompiuta di questo impianto si va ad aggiungere a questo quadro sociale che Borgonuovo ha. Il quartiere ha bisogno di riaccendere le luci. Non ci possiamo permettere in un quartiere da 40.000 abitanti di essere assenti. Lo sport è una trasmissione di una catena di lavori, di rispetto e di fiducia in se stessi”.