In attesa del verdetto definitivo del Tar sulla ztl notturna che dovrebbe arrivare il 25 febbraio, si fa sempre più concreta l’ipotesi di una petizione popolare contro il provvedimento tanto caro alla giunta guidata da Leoluca Orlando.

Una raccolta firme è già stata avviata dal consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli. L’esponente di +Europa ha già raccolto 300 sottoscrizioni di commercianti del centro storico ma anche si residenti che si stanno mobilitando per raccogliere quante più adesioni possibili al fine di ribadire il proprio no a una ztl che non piace e che limiterebbe, secondo quanto sostengono, l’economia del centro storico e che non risolverebbe il problema dell’inquinamento.

Le firme, come riporta il Giornale di Sicilia, vengono raccolte anche al Comune nella sede del gruppo “I coraggiosi” dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14. “Ognuno faccia la sua parte – dice il consigliere – Noi l’abbiamo fatta con l’opposizione in consiglio comunale, Confcommercio presentando l’esposto al Tar e ora vedremo come si esprime la cittadinanza, visto che ci raccontano la favola che la ztl notturna la vuole la città”.

Non si tratta comunque di una presa di posizione contraria nettamente alla ztl ma di una richiesta di un piano di mobilità della città condiviso con i palermitani. Il “rimprovero” che Ferrandelli muove nei confronti dell’amministrazione è infatti quello di non aver fatto scelte condivise con i cittadini ma di aver remato verso una scelta fatta a priori. Una scelta, secondo Ferrandelli fatta “in base alla visione di un’élite che non coincide con le vere necessità dei cittadini, ai quali piuttosto che altri cantieri e altre sei linee di tram ad esempio servono più semplicemente più autobus, elettrici, per le periferie”.

Secondo il consigliere la ztl notturna non sarebbe altro che una sorta di “forma di fiscalità occulta” per continuare a “fare cassa sulle spalle dei cittadini e coprire i buchi di bilancio dell’ente e delle proprie società partecipate come l’Amat”.