Oggi è partita ufficialmente la raccolta differenziata porta a porta nel quartiere Montepellegrino a Palermo. Il nuovo sistema coinvolgerà oltre 30 mila utenze, chiamate a cambiare radicalmente le proprie abitudini nella gestione dei rifiuti. A poche ore dal via, la situazione appare, però, già in affanno.
Cassonetti rimossi, ma i rifiuti restano
Come sottolineato su Instagram dal Consigliere dell’Ottava Circoscrizione Emanuele Maria Marino durante la notte sono stati rimossi quasi tutti i cassonetti stradali, ma molti cittadini hanno continuato a conferire i rifiuti nei punti in cui erano precedentemente collocati. Scene già viste in altre zone della città, a testimonianza di una transizione non ancora assimilata da buona parte della popolazione.
Anche sul fronte della logistica emergono problemi: alcuni condomìni di diverse strade non hanno ancora ricevuto i carrellati, necessari per lo smaltimento corretto dei rifiuti.
Il Consiglio dell’Ottava Circoscrizione ha sollecitato RAP affinché si proceda con la fornitura immediata dei contenitori necessari.
Servizi assenti e famiglie in difficoltà: partenza nel caos
Una delle criticità più gravi riguarda le famiglie con bambini piccoli, anziani o persone non autosufficienti. Non è stato previsto un giorno aggiuntivo di raccolta per pannolini e pannoloni, lasciando molti nuclei familiari in difficoltà. “Il Consiglio dell’Ottava Circoscrizione ha già richiesto un intervento urgente – ha dichiarato Marino – proponendo l’introduzione di un giorno in più dedicato a questa tipologia di rifiuti”.
Nel frattempo, si è svolto oggi l’ultimo infopoint RAP in via Ammiraglio Rizzo (angolo via Cimbali/Fileti), aperto fino alle 13.30 per la consegna dei mastelli. Un punto di riferimento utile, ma insufficiente a colmare le lacune emerse finora.
Il giudizio, già nelle prime ore, è impietoso: “A poche ore dall’avvio del nuovo sistema possiamo dirlo chiaramente: è mancato un cambio di passo immediato – conclude Marino – La disorganizzazione delle ultime settimane si sta già riversando sul quartiere, rischiando di compromettere un passaggio fondamentale per la città”.
Un inizio tutto in salita, quindi, per un progetto che dovrebbe segnare un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti, ma che rischia di partire col piede sbagliato.






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