Russo e Varchi (FdI): “Valutare un ritiro tecnico per tutelare lo sviluppo e la ZES”
Sul caso intervengono congiuntamente il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo e la deputata nazionale Carolina Varchi. I due parlamentari meloniani spiegano di aver raccolto le preoccupazioni di numerosi sindaci, amministratori e imprenditori dell’area palermitana. Pur ribadendo la centralità della tutela del paesaggio, gli esponenti di FdI sottolineano il rischio di ricadute negative sulla ZES Unica, considerata uno strumento vitale per il rilancio economico del Mezzogiorno.
Russo e Varchi accolgono con favore l’iniziativa del presidente Schifani di avviare un supplemento di riflessione e aprono a uno scenario condiviso: “Una riflessione che, a nostro avviso, qualora ne ricorrano le condizioni, potrebbe portare anche a un ritiro tecnico del provvedimento, così da consentire un confronto organico e completo con tutte le realtà territoriali, sociali e imprenditoriali coinvolte”, concludono, puntando a uno strumento che sappia coniugare ambiente e crescita.
La posizione del Pd: “Serve una pianificazione più condivisa”
Nelle stesse ore si registra l’affondo del Partito Democratico, che chiede ufficialmente al governo regionale il ritiro in autotutela dello strumento. Per Pietro Macaluso, responsabile delle Politiche territoriali del Pd Palermo, l’adozione del Piano sta sollevando perplessità che non possono essere risolte solo con rassicurazioni formali, evidenziando una mancanza di coerenza interna alla coalizione di governo. I dem propongono l’armonizzazione cartografica con i piani regolatori comunali e la creazione di un tavolo permanente e vincolante con le amministrazioni locali e gli ordini professionali.
Il confronto nella maggioranza e il no della Lega
La richiesta dell’opposizione e la mediazione di FdI si inseriscono in un quadro di discussione già acceso. Se l’assessore ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato, ha difeso l’operato della Regione annunciando una Task Force dedicata per esaminare rapidamente le osservazioni dei Comuni, il deputato della Lega Vincenzo Figuccia ha espresso un orientamento nettamente contrario. Secondo Figuccia, le semplici aperture al dialogo non sono sufficienti a fermare un provvedimento che rischia di penalizzare gli investimenti nei settori dell’edilizia, del turismo e dell’agricoltura, chiedendo per questo lo stop immediato del decreto.
Il vertice del pomeriggio a Palazzo d’Orléans
Per fare chiarezza e trovare una sintesi politica e tecnica, il presidente della Regione Renato Schifani ha convocato per questo pomeriggio un incontro programmatico d’urgenza a Palazzo d’Orléans. Al tavolo esamineranno il dossier l’assessore Scarpinato, il dirigente generale del dipartimento Mario La Rocca e il capo dell’Ufficio legislativo e legale Giovanni Bologna. L’obiettivo del governatore è favorire una mediazione che tuteli il patrimonio paesaggistico dell’isola senza penalizzare il tessuto economico e le legittime aspettative delle comunità locali.






Commenta con Facebook