- Al porto di Palermo sequestrate 2,5 tonnellate di gas refrigerante
- Il gas era stivato in un container proveniente dalla Cina
- La sanzione pecuniaria variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro
I funzionari ADM e i militari della Guardia di Finanza, nell’ambito delle operazioni di controllo effettuate sulle merci in importazione, hanno sequestrato 50 bombole contenenti 2,5 tonnellate di gas refrigerante di gas fluorurato a effetto serra.
Il carico dalla Cina
Il carico di bombole, stivato in un container proveniente dalla Cina e destinato a un importatore siciliano, è stato intercettato nel corso di un controllo documentale delle merci in entrata o in transito e solo a seguito di un’analisi dei rischi si è deciso di verificare la natura delle merci riscontrando un’etichettatura non conforme a quanto prescritto dalla normativa europea per gli specifici prodotti.
Scatta la multa all’importatore
A carico dell’importatore, per la violazione amministrativa, è applicabile una sanzione pecuniaria variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro.
Sequestro di cardellini
La Guardia di Finanza Palermo, in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio delle Dogane, hanno sottoposto a controllo l’auto condotta da un cittadino tunisino, residente nel ragusano, prima dell’imbarco sulla nave in partenza per Tunisi. Nel corso dell’ispezione, la Squadra “CITES” delle Fiamme Gialle, specializzata nei controlli a tutela della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie a rischio di estinzione, ha scoperto cinque esemplari di volatili appartenenti alla specie “Carduelis carduelis” della famiglia dei “Fringillidi”. Rinvenuti all’interno di due gabbie metalliche, risultavano privi degli anelli identificativi e d’idonea documentazione che ne attestasse la lecita detenzione e provenienza.






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