Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, ma loro non avranno nulla da festeggiare.
Tanto che hanno ribattezzato la giornata come “Festa del Pane Negato”.

Sono gli ex sportellisti liberi che tornano in piazza.

“Una frase – scrive Adriana Vitale, ex sportellista – una semplice frase contenuta in uno striscione che dice tutto senza che necessità di ulteriori parole: “FESTA DEL PANE NEGATO”. Ecco, basta questo per far esplodere nella sua drammaticità la condizione, peggio che precaria, di decine di centinaia di famiglie.
1° Maggio 2019, la nostra festa sarà davanti l’assessorato alla famiglia e al lavoro in Via Trinacria, per urlare al governo regionale che non ha più alibi per porre fine ad una odissea lunga cinque anni”.

Gli ex sportellisti, rimasti senza lavoro, attendono infatti ancora di sapere cosa ne sarà di loro. Intanto il tempo passa, tra spiragli di speranza e chiusure da parte del governo regionale e nazionale.