Una seduta straordinaria dell’Ars per affrontare la questione morale. Non c’è ancora la data ma dalla presidenza dell’assemblea è arrivato il sì alla richiesta avanzata prioritariamente dal presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, richiesta poi avanzata anche da altri fino alla presentazione di una formale istanza da parte del Movimento 5 stelle ieri sera.

La seduta per affrontare la questione sarà calendarizzata a breve e bisognerà stabilire, probabilmente in conferenza dei capigruppo, quali saranno i temi specifici da affrontare.

“Non pensiamo – aveva detto Fava avanzando al sua richiesta – che il tema sia quello di chiedere in maniera ripetitiva e ossessiva le dimissioni del Presidente della Regione o dei suoi Assessori, ma è indispensabile una discussione parlamentare su quanto sta avvenendo nella Giunta di governo e nella sua maggioranza. Un quarto dei deputati dell’Ars e quattro assessori su undici sono indagati. Solo Musumeci, con il suo pervicace silenzio, può fare finta che questo sia in quadro politico normale. Noi non lo riteniamo normale e vogliamo discuterne in Aula”.

Con l’arrivo della risposta affermativa dalla presidenza del Parlamento regionale arriva anche la risposta di Fava “Siamo grati al presidente dell’Ars Miccichè per aver, comprendendo lo spirito della richiesta formalizzata nei giorni scorsi, deciso lo svolgimento di un dibattito d’aula sulla questione morale” ha commentato il presidente della commissione regionale antimafia.

Ma la richiesta depositata ieri sera dai 20 deputati 5 stelle alla segreteria dell’Ars di una convocazione straordinaria dell’Aula per la cosiddetta questione morale allarga la questione anche alle vicende che riguardano il Presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona. “Riteniamo – ha spiegato il capogruppo Cappello – necessario e indifferibile che il parlamento affronti la questione morale. Non prenderemo parte ai lavori della Commissione Bilancio sul collegato finché Savona non si dimetterà perché lo riteniamo assolutamente incompatibile con il ruolo di presidente. Visto che abbiamo un così alto numero di indagati in giunta, nella giunta del presidente dell’antimafia, e tra i parlamentari, il parlamento si guardi allo specchio per un esame di coscienza e affronti immediatamente questa delicatissima situazione”.