Circa quattromila tonnellate di rifiuti restano in strada per effetto dell’emergenza di queste settimane. Non accade a palermo ma in tanti altri comuni della Sicilia. occorre che questo arretrato venga smaltito in maniera alternativa e differente altrimenti intasa il conferimento giornaliero e da questa emergenza non usciremo più”.

Lo ha detto il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando oggi a margine della presentazione del nuovo impianto mobile installato a Bellolampo per affrontare l’emergenza rifiuti e aumentare la capacità giornaliera della discarica pubblica di Palermo.

“Questo governo regionale come i precedenti – ha detto Orlando – continua a utilizzare il sistema delle discariche private  che si avvale della giungla normativa e, come ha sottolineato la commissione parlamentare d’inchiesta, opera in una sorta di zona grigia. al contrario Bellolampo è una discarica pubblica e come tale opera al servizio della comunità Questo è il vantaggio del pubblico rispetto al privato. nelle ultime ore sembra che il presidente Crocetta cominci a capirlo. Speriamo che sia così”.

“Siamo oggi qua – ha detto il sindaco –  non certo per parlare del sistema dei Rifiuti criminogeno che si è perpetuato negli ultimi anni, ma per spiegare come, grazie allo straordinario impegno della RAP e dei suoi lavoratori, stiamo dando risposta in maniera razionale all’emergenza in cui ci trovano diversi comuni di tutta la Sicilia. Con la Regione abbiamo concordato di procedere ad un tavolo permanente per rispondere in tempi celeri all’emergenza e anche oggi si è tenuta una riunione presso il Dipartimento regionale (cui ha partecipato l’Assessore all’Ambiente Sergio Marino, ndr). Lo smaltimento dei rifiuti prodotti nella città di Palermo – ha spiegato Orlando – è garantito dall’impianto TMB stabile, anche se quest’ultimo è rallentato in primis dall’inciviltà di alcuni palermitani. Ogni volta che rifiuti ingombranti o anomali arrivano alla discarica, si rallenta l’intero processo”.

“Bellolampo è l’unico impianto pubblico con TMB annesso della Sicilia; un impianto che rispetta fino all’ultima e più cavillosa norma. E’ il segno che il servizio pubblico può funzionare e può farlo dando servizi veri ed efficienti ai cittadini. Sappiamo tutti che non sempre in Sicilia i privati possono dire altrettanto. Anche per questo – ha concluso il sindaco – nel Patto per Palermo siglato con il governo nazionale, abbiamo previsto di ampliare la piattaforma di Bellolampo ed il suo TMB, affiancandoli all’aumento della raccolta differenziata”.

Il presidente della RAP ha spiegato che in questi giorni, dal primo luglio, “grazie all’entrata a regime del TMB, l’azienda sta rivedendo i propri processi produttivi perché mentre prima i rifiuti triturati finivano in discarica, ora vengono trattati in un processo industriale. A ciò va aggiunto che la RAP ha dato e sta dando un contributo
rilevante per risolvere la situazione di crisi che si è verificata fuori Palermo. Per questo – ha spiegato Dolce – abbiamo dovuto portare la lavorazione del TMB da 750 a 950 tonnellate giornaliere, riorganizzando anche i turni di lavoro e trasferendo personale dai servizi in città presso la piattaforma di Bellolampo. In più si renderà necessario un aumento della forza lavoro domenicale, avendo riguardo in ogni caso agli equilibri economici dell’azienda.

Proprio per favorire il più veloce superamento della situazione di crisi registrata in diversi comuni della provincia, la RAP, d’intesa con la Regione, ha già messo a disposizione un area per installazione di un TMB mobile destinato al trattamento dei rifiuti dei comuni della provincia ed ha inoltre individuato un’area, che deve essere autorizzata dal Dipartimento regionale, per le operazioni di trasferenza, per la raccolta cioè dei rifiuti scaricati dagli auto compattatori provenienti dagli altri comuni dell’area metropolitana, che al momento sono costretti a mettersi in fila nella strada che sale fino alla discarica con lunghe attese che provocano perdite di tempo e costi aggiuntivi e che hanno determinato nella città di Palermo alcuni ritardi nella raccolta che saranno superati nelle prossime ore.