Rapina a un furgone che trasporta medicinali. Un dipendente di una ditta che trasportava scatole di pillole e flaconi è stato bloccato da due uomini in via Perpignano. Uno dei due è salito a bordo del furgone, mentre un secondo seguiva il mezzo a bordo di una vettura.

Una volta arrivati verso la zona di via Cappuccini i rapinatori hanno abbandonato l’autista e il furgone dopo averlo svuotato. Le indagini sono condotte dalla polizia che hanno raccolto la testimonianza del dipendente.

Rapina a mano armata in distributore Eni a Bonagia

Pochissimi giorni fa, rapinatori in azione nel distributore Eni di via dell’Ermellino a Bonagia a Palermo. Due giovani a volto coperto sono arrivati armati di pistola hanno minacciato i dipendenti e si sono portati via l’incasso.

Dopo che i due sono fuggiti i dipendenti hanno chiamato le forze dell’ordine. I carabinieri hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza e raccolto la testimonianza dei lavoratori per risalire agli autori.

Il colpo in via Ernesto Basile all’Eni

Ancora una rapina al distributore in via Ernesto Basile a Palermo. Un giovane con tanto di mascherina e impugnando un cacciavite ha rapinato oggi il distributore Eni in via Ernesto Basile a Palermo.

I carabinieri del radiomobile che indagano hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza per risalire al rapinatore  In quell’impianto negli ultimi mesi sono state compiute diverse rapine.

Rapina anziana a Palermo, arrestato un uomo di 45 anni

A fine luglio, la polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Palermo nei confronti di un palermitano di 45 anni accusato di rapina aggravata commesso nei confronti di una anziana. Il colpo risale allo scorso 17 ottobre quando l’uomo, dopo averla seguita a bordo del suo motociclo, avrebbe raggiunto la vittima nell’androne della sua abitazione, qui l’avrebbe immobilizzata, strappandole con violenza gli orecchini d’oro che aveva addosso. La donna ha cercato di reagire, ma il rapinatore è riuscito a fuggire.

Gli agenti del commissariato Zisa Borgo Nuovo attraverso il racconto della vittima e le immagini dagli impianti di videosorveglianza sono risaliti al presunto autore. Nel corso della perquisizione in casa sono stati trovati gli indumenti che sarebbero stati indossati durante il colpo. L’uomo è stato portato in carcere.

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