Il deputato regionale di Forza Riccardo Gennuso sceglie da che parte stare nella tormentata partita per la scelta dell’uomo da presentare ai siciliani per il prossimo quinquennio. “Renato Schifani ha già dato prova di essere un ottimo presidente, come confermato anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa e da tutti gli altri componenti della maggioranza”, afferma il deputato, che rivendica per il governatore uscente risultati concreti nel Siracusano: le pratiche istruite per il nuovo ospedale di Siracusa e le risorse messe a disposizione per riparare i danni del ciclone Harry.
Le ambizioni interne e la mossa di Fratelli d’Italia
Dentro Forza Italia, però, non tutti remano nella stessa direzione: si muovono le ambizioni di Marco Falcone e di Giorgio Mulé. Per Gennuso la priorità dovrebbe essere un’altra: “Oggi bisogna pensare all’interesse della Sicilia e poco alle ambizioni personali”. Sullo sfondo pesa la mossa di Fratelli d’Italia, il cui commissario regionale ha già avvertito che, in assenza di convergenza su Schifani, il partito rivendicherà per sé la presidenza. Gennuso non ha dubbi su chi debba guidare la Regione: “La Sicilia tocca a Forza Italia, anche perché altrimenti dovrebbero cambiare gli assetti in altre regioni, e non credo che ci sia un concreto interesse a un cambio così repentino”.
Vannacci e la fuga mancata a Rosolini
Sulle voci di un travaso di iscritti verso il partito di Roberto Vannacci a Rosolini, il deputato smentisce con fermezza: “Non c’è alcuna fuga verso Vannacci: ci sono stati tentativi di mettere zizzania nel partito, senza risultati”. Gennuso ribadisce la propria fedeltà a Forza Italia: “Mi rivedo nei valori del partito, dove sono protagonista, per cui non vedo alcun motivo per cui debba cambiare”.
Siracusa, gelo con la giunta Italia
Sul fronte Siracusa, i rapporti tra Forza Italia e l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Italia restano tesi: “Non ci potrà essere un accordo con Italia per come sta amministrando la città”, afferma Gennuso.
Il caso Lentini
Diverso il discorso per Lentini, dove alcuni settori di Forza Italia avevano sostenuto la candidatura del sindaco del Pd Pupillo. Gennuso prende le distanze da quella scelta: “Io non ho fatto campagna elettorale per Pupillo — spiega — purtroppo non è stato possibile trovare un accordo con Fisicaro. Non potevo obbligare altri a sostenerlo, hanno fatto una scelta autonoma. Oggi, sottolinea il deputato, non ci sono più dirigenti di partito nell’amministrazione Pupillo, ma solo ex tesserati: chi ha scelto quella strada non fa più parte di Forza Italia.






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