Tre comuni, tre verdetti, un bilancio da fare. Le elezioni amministrative nel Siracusano hanno consegnato a Fratelli d’Italia un risultato che impone riflessioni: ad Augusta il partito ha deliberatamente scelto di non sostenere il sindaco uscente Di Mare, lasciandolo vincere senza la sua sponda; a Floridia il candidato FdI Antonello Sala è stato travolto dall’uscente Marco Carianni; a Lentini il centrodestra si è presentato diviso e ha perso. Luca Cannata, deputato nazionale di FdI, rivendica le scelte fatte e punta il dito contro chi, nel campo avverso, ha rotto gli accordi di coalizione.
Ad Augusta Fratelli d’Italia ha scelto di non sostenere il sindaco uscente Di Mare. Il primo partito italiano resta fuori dal Comune
“È stata una scelta maturata e realizzata prima delle elezioni, peraltro assunta dal partito nella sua interezza. Si sapeva che Di Mare avrebbe vinto, era solo da stabilire con quali proporzioni, per cui il suo successo non sorprende. Abbiamo in Consiglio nostri simpatizzanti, vicini a FdI, che sono stati eletti: ha preso tanti voti Tania Patania, risultata la donna più votata. Il partito, nella sua interezza, – e non io – ha fatto una scelta con convinzione”.
A Floridia ha stravinto l’uscente Carianni contro il vostro candidato Antonello Sala. Per di più la lista di FdI non è entrata in Consiglio. Come valuta questo risultato?
“Abbiamo Antonello Sala che è di FdI. Per agevolare la sua corsa abbiamo realizzato più simboli allo scopo di dare maggiore propulsione al candidato ma sapevamo che la salita era impervia e dura. Questa è stata la strategia: in caso di successo elettorale avremmo goduto del premio di maggioranza e la sconfitta avrebbe cambiato poco o nulla. Avevamo un consigliere prima e lo abbiamo anche oggi”.
A Lentini FdI ottiene il 7% e un consigliere ma il centrodestra perde. Cosa è andato storto?
A Lentini non avevamo alcun consigliere di FdI eletto, lo abbiamo acquisito nel corso della legislatura avendo aderito al partito. Questa volta siamo andati bene, andando al 7%, prendendo un consigliere. Se avesse vinto il candidato a sindaco del Centrodestra avremmo avuto più consiglieri. Ma il problema è un altro: siamo andati insieme a Grande Sicilia, mentre Forza Italia si è spaccata in due. Una parte, legata a Ternullo, ha aderito al progetto del centrodestra; l’altra, quella di Gennuso, con tanto di sua dichiarazione, è finita a sostenere il candidato del Pd. Ha rotto il centrodestra: questa è stata la conseguenza. Per non parlare della Lega, che ha sostenuto l’altro candidato sindaco, Sanzaro”.
Un’accusa diretta ai partner di coalizione, dunque
“La dimostrazione che non si è fatto squadra. Eppure FdI, da Siracusa a Lentini, ha sempre sostenuto i candidati del centrodestra, pur non essendo nostri — non perché non ne avessimo, ma in ossequio agli accordi di coalizione che noi rispettiamo. Altri no”.
Qual è il giudizio complessivo su questa tornata elettorale?
“Siamo andati bene rispetto a quelle che erano le nostre aspettative. A Floridia abbiamo riconfermato un consigliere comunale e abbiamo tentato la partita per la corsa a sindaco con Antonello Sala, ma era difficile contro il sindaco uscente. A Lentini siamo cresciuti.






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