La Corte dei Conti, Sezioni riunite, ha approvato il calendario dei lavori riguardanti le decisioni sul rendiconto generale della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2018.

L’udienza di parifica avrà luogo il 13 dicembre, ma sono previsti una serie di step preparatori imprescindibili.
La decisione finale dovrà esaminare la corrispondenza fra i valori indicati nel conto del Bilancio e quelli esposti nella legge di bilancio e successive modifiche.

Nel dettaglio, tenendo fermo il “principio del contraddittorio”, l’iter procedurale prevede: entro l’8 novembre, dovrà essere completata l’attività istruttoria; entro il 25 novembre, i magistrati dovranno elaborare un atto di deferimento che conterrà le problematiche considerate irrisolte dalle toghe contabili; il 5 dicembre, si svolgerà l’udienza di preparifica per instaurare un contraddittorio fra la Regione e il Procuratore generale.

Sarà concessa ad entrambi la possibilità di presentare memorie e controdeduzioni; il 13 dicembre, si celebrerà l’udienza di parifica del rendiconto, in cui i relatori svolgeranno la relazione definitiva, in seguito alla quale il Procuratore generale esporrà le proprie conclusioni, dopo avere depositato la requisitoria, tre giorni prima dell’udienza. Alla fine potrà intervenire il rappresentante dell’amministrazione regionale.

Lo slittamento dei tempi è un guaio non da poco per la Regione siciliana. Musumeci, infatti, con una lettera al Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè aveva chiesto il blocco delle norme di spesa in attesa di questo pronunciamento della Corte dei Conti dopo che la revisione degli ultimi 30 anni di bilanci aveva mostrato criticità e nuovi problemi contabili. Il governo sperava in un pronunciamento a metà ottobre per sbloccare le proprie norme di impegno e iniziare a lavorare al bilancio di previsione 2019. Adesso si rischia di non poter spendere più un euro fino alal fine dell’anno e di ricorrere obbligatoriamente all’esercizio provvisorio avviando solo a gennaio la sessione di bilancio

 

(Nella foto l’udienza di parifica dell’anno precedente)