Palermo

Renzi incorona Davide Faraone candidato sindaco “Non stiamo con Miccichè ma con Palermo” (VIDEO)

“Prendi un paio di scarpe  ‘alte’ e inizia a girare per Palermo portando la tua passione perché Palermo ha bisogno di te”. E’ Matteo Renzi dal palco della Leopolda a investire il suo pupillo siciliano Davide Faraone come candidato sindaco di Palermo

La bomba ‘politica’ nella corsa a sindaco di Palermo è servita proprio da Matteo Renzi  e si chiama Davide Faraone.

Il senatore candidato sindaco di Palermo

Lo si sapeva già da indiscrezioni affidabili. Adesso c’è la conferma ufficiale. Il Presidente dei senatori di Italia Viva, dunque, sarà candidato a sindaco di Palermo. Ma Renzi avverte “La candidatura non è frutto di accordicchi con nessuno, Palermo ha bisogno di te Davide. Una città che non è stata capace di seppellire i suoi morti – la definisce Renzi – comprati un paio di scarpe alte e porta in giro la tua passione. Non solo quello tua capaictà di tattica politica che hai imparato. Porta la passione con gli occhi di sara, tua figlia”.

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L’accordo con Forza Italia

La candidatura è offerta a tutti, chiunque voglia sostenerla ed allearsi ma parte da un ragionamento in corso con Forza Italia. Si perché i renziani in sicilia con gli azzurri hanno già siglato un patto, un accordo, una collaborazione che li porta anche formalmente nell’alveo del centrodestra. I due gruppi all’Ars sono federati.

Ma Renzi non ci sta a questa lettura semplicistica. “Non è una candidatura figlia di accordicchi. Noi non stiamo con Miccichè ma con Palermo e non parliamo ai partiti ma questa candidatura parlerà a Palermo

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Quanto pesa il Quirinale?

Ma nell’accordo le male lingue credono e lo mettono in relazione anche la corsa al Quirinale di Silvio Berlusconi. l’ex cavaliere se le vuole giocare le carte e servono tutti i voti possibili da racimolare. Tutte voci ma con un fondamento nelle speranze recondite

La candidatura che sgombera il campo ed evita le primarie

Nell’immaginario della Leopolda da dove la candidatura viene lanciata deve trattarsi di una proposta che azzera il piatto sul quale già ci sono otto candidati ed evita il ricorso alle primarie proposte dalla lega e sposate fino a due giorni fa da Fratelli d’Italia con i centristi di Noi con l’Italia cantiere popolare possibilisti ma non entusiasti e viste, invece, solo come ultima spiaggia dalla stessa Lega locale.

Il più ampio progetto nazionale

E la candidatura a Palermo è solo una parte di una idea più ampia. Scendere in campo così, a gamba tesa, nella quinta città d’Italia che poi è anche il maggior comune al voto nella tornata amministrativa di primavera 2022 serve a consolidare l’alleanza centrista e anti sovranista alla quale Renzi pensa da tempo. Una alleanza che varrebbe, a livello nazionale, almeno il 10% e anche di più in Sicilia e sarebbe una sorta di terza gamba della coalizione di centrodestra con la mira a diventarne seconda gamba stabile.

Faraone ascolta

Ma lui, Davide Faraone, ascolta dal tavolo dal quale ha presieduto il dibattito della mattina e tace ancora come ha fatto per tutta la giornata su questo tema. Nel 2017 era dato come possibile candidato alla Presidenza della Regione. Gli analisti e i bene informati raccontavano che la cosa lo solleticava, l’idea gli piaceva. ora che non c’è più lo scoglio Orlando potrebbe misurarsi su Palermo. Ma le provocazioni di Renzi, spesso, servono più a sparigliare le carte e dunque il silenzio, al momento, è quasi obbligatorio se non concordato

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