“Il ciclo dei rifiuti non è più soltanto una questione quantitativa, ma anche qualitativa”. Lo ha dichiarato il sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Roberto Lagalla, aprendo il convegno “Rifiuti e sostenibilità ambientale: criticità e prospettive”, ospitato nella Sala Martorana di Palazzo Comitini. Durante l’incontro, che ha riunito istituzioni, magistratura e mondo accademico, il primo cittadino ha tracciato il bilancio della gestione ambientale, annunciando una forte stretta sui controlli del territorio per contrastare gli incivili.

I dati: differenziata raddoppiata rispetto al passato

Il focus si è concentrato sull’evoluzione del sistema di raccolta nel capoluogo siciliano. Secondo i dati snocciolati dal sindaco, a Palermo la raccolta differenziata è ormai di fatto raddoppiata rispetto agli anni in cui il dato era drammaticamente fermo intorno al 14 per cento.

“È un cambiamento importante, che dimostra come il sistema possa evolvere – ha sottolineato Lagalla – ma che ci impone anche di proseguire con determinazione sulla strada dell’efficienza e della sostenibilità. Il ciclo dei rifiuti deve essere letto nella capacità di differenziare, recuperare, riutilizzare e valorizzare i materiali”.

Più vigili e telecamere: scatta il piano anti-discariche

Accanto ai passi in avanti, restano però i nodi critici legati al decoro urbano. Il vero cancro della gestione cittadina rimane quello degli abbandoni scriteriati e indiscriminati di spazzatura in strada.

Per frenare il fenomeno, l’amministrazione ha annunciato un potenziamento dei presidi: «Stiamo rafforzando gli organici della Polizia municipale e della Polizia metropolitana – ha spiegato il sindaco – perché una maggiore capacità di controllo è indispensabile per accompagnare questo processo di crescita. La sostenibilità passa anche dal rispetto delle regole e dalla responsabilità individuale».

Un fronte comune tra istituzioni e Procura

Il convegno, curato dall’Avvocatura della Città Metropolitana, ha messo attorno allo stesso tavolo diverse anime del sistema per analizzare la complessità giuridica e impiantistica dell’economia circolare. Tra i presenti di spicco, anche il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Antonio Balsamo, e il rettore dell’Università degli Studi, Massimo Midiri, oltre a numerosi esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura.

“Il valore di questa giornata è stato proprio quello di mettere insieme competenze e punti di vista diversi – ha concluso Lagalla –. Il percorso è ancora impegnativo, ma l’ambiente, l’organizzazione, il diritto e l’innovazione devono procedere insieme”.