“I tecnici dell’assessorato in queste ore stanno lavorando alla relazione di accompagnamento al disegno di legge di Riforma e subito dopo lo trasmetteremo alla giunta di governo. rispetteremo i tempi stabiliti nell’accordo con Roma ed entro il 15 giugno la riforma andrà in discussione davanti l’esecutivo”.

Lo dice a BlogSicilia l’assessore regionale ad Energia Acqua e Rifiuti Vania Contrafatto. L’assessore si mostra fiduciosa che questa sia la volta buona per uscire dall’emergenza rifiuti. L’accordo controfirmato dal Ministro Martina e l’ordinanza che saranno presentati oggi dal Presidente della Regione sono già in vigore da ieri. Quello che vi è previsto è chiaro (leggi qui l’anticipazione)

“Nonostante l’ordinanza così come l’accordo con Roma lo permetta eviteremo di inviare rifiuti fuori regione o addirittura di bandire la gara europea per lo smaltimento. Nei prossimi sei mesi, secondo i conteggi fatti dal’assessorato, le discariche che hanno riaperto i battenti già ieri, sono in grado di smaltire le quote di rifiuti che saranno prodotte in Sicilia”.

Le discariche, dunque, sono già tutte riaperte e lavorano a pieno regime ?

“Tutte tranne Siculiana che non dispone dell’impianto di biostabilizzazione Tmb. Le altre stanno lavorando, accolgono rifiuti e sono in gradi di smaltire i quantitativi prodotti. Se dovessero presentarsi difficoltà, naturalmente, saremo pronti ad intervenire con gli strumenti che accordo e ordinanza ci hanno permesso”.

Dunque saranno realizzati cinque termovalorizzatori in Sicilia ?

“Di questo parleremo in seguito. Le procedure per la termovalorizzazione dovranno passare attraverso delle gare e per avviarle bisogna prima attendere la riforma. Per semplificare basti dire che la riforma andrà, come detto, in discussione in giunta probabilmente il 15 giugno. poi dovrà essere trattata dal parlamento in tutte le sue diramazioni. una volta approvata bisognerà redigere un nuovo Piano rifiuti nel quale si terrà conto degli incrementi per la differenziata effettuati e da raggiungere, dell’avvio delle procedure di termovalorizzazione e così via. Nel frattempo vigerà il piano provvisoriod ei rifiuti che abbiamo varato ieri in accordo con Roma”.

Dunque se da un lato c’è la buona notizia che non sarà necessario spedire rifiuti fuori regione e paese dall’altro i tempi di questa riforma non sono celeri

“Per accorciare i tempi, in quarta Commissione all’Ars abbiamo già mandato le norme di rettifica agli emendamenti grillini che hanno causato l’impugnativa della precedente norma di intervento sul settore. Per il resto noi come governo saremo celeri e rispetteremo gli impegni. speriamo che il parlamento sia altrettanto celere”.

Ma intanto l’intesa e lo schema di ordinanza prevede tempi certi dei quali dovrete rendere conto

“La celerità è, prima di tutto, nell’interesse della Sicilia e dei siciliani,. Come detto entro il 15 giugno presenteremo lo schema di legge di riforma ma entra il 31 luglio dovremo anche avere pronto il taglio degli ambiti territoriale con la drastica riduzione delle Srr previste dalla precedente riforma. Si tratterà di un piano provvisorio di intervento in attesa della riforma che vedremo se adottare con decreto e comunque attraverso la nomina di uno o più commissari”.

Ma si è parlato anche di commissari nei comuni inadempienti

“E’ una delle facoltà assegnate dall’accordo e dall’ordinanza e la attiveremo ove sarà necessario”.

Insomma l’emergenza rifiuti è rientrata ma il piano è tutto un cantiere a cielo aperto e le scadenze sono stringenti e le polemiche impazzano da parte dei sindaci ai quali l’assessore ha già replicato, da parte delle opposizioni e soprattutto con i 5 stelle che minacciano esposti e denunce anche se sono proprio loro additati dall’assessore come gli autori degli emendamenti che hanno sempre causato e impugnative che hanno rallentato i piani