Le sostituzioni nel governo Musumeci non si limiteranno all’assessore tecnico Alberto Pierobon. Per il momento anche lui resterà al suo posto. A tempo debito le sostituzioni saranno due o tre.

A confermarlo è stato il presidente della Regione Nello Musumeci rispondendo ai cronisti che gli chiedevano dell’intenzione dell’Udc di indicare una donna al posto dell’assessore tecnico che attualmente detiene la responsabilità di acqua e rifiuti. “Sì ho letto, ma non è stato sostituito alcun assessore – dice Musumeci – quando sarà sostituito, magari saranno due o tre, sarà fisiologico, e quando accadrà ne illustreremo le ragioni. Per ora sono indiscrezioni di stampa”.

Ma l’addio di Pierobon sembra certo

Ma l’addio ad Alberto Pierobon anticipato sabato da BlogSicilia è comunque ormai cosa certa che al massimo potrà slittare di qualche giorno o di qualche settimana. Il ‘Papa straniero’ giunto come un tecnico destinato a salvare i disastri siciliani nel settore dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia in generale, difeso anche dai comuni siciliani dell’Anci, lascia, suo malgrado, a metà tutti i progetti aperti per motivi politici; per scelte del partito che lo ha indicato: l’Udc. Una formazione in forte contrazione all’interno della coalizione, un partito che subisce se stesso e non sa ancora come andare avanti pur avendo deciso di ‘farlo fuori’ per far spazio. Una mossa tesa a rispondere alle esigenze della giunta che deve inserire una donna ma anche una mossa per evitare di arretrare negli spazi che la coalizione ha concesso alla stessa Udc che per mantenere la consistenza deve rinsaldarsi.

Le nuove alleanze

Ma a fronte dell’idea di un nuova alleanza che dia spazio alla famiglia Genovese e dunque faccia arrivare da Messina la donna per acqua e rifiuti, se ne contrappone un’altra ‘purista’ dell’ideale centrista. Si confrontano, insomma,  due visioni differenti: quella che guarda al futuro nell’ottica della carta dei valori e della formazione di un grande centro con una prospettiva a medio-lungo termine, e quella contingente legata a una strategia a breve termine più propensa a rinsaldare le alleanze in atto. Tra oggi e domani, comunque, spiegano fonti di partito, sarà presa una decisione.

La rosa dei nomi

La rosa dei nomi è in mano ai dirigenti, “la riserva sarà sciolta a breve, per rispetto del presidente Musumeci che ci ha chiesto di fare in fretta, ma non faccio nomi al momento”, dice la capogruppo Udc all’Ars, Eleonora Lo Curto, al termine di una giornata di telefonate e confronti tra i vertici del partito per la scelta del successore all’assessorato all’Energia di Alberto Pierobon, ormai con le valigie pronte. “Sicuramente – specifica Lo Curto – sarà un nome di alto profilo, scelto dall’Udc nell’ottica di quel progetto di grande centro su cui crediamo fermamente”. Insomma, nessun diktat esterno. “A Pierobon va tutto il nostro apprezzamento per il gran lavoro fatto – afferma Lo Curto – Il presidente Musumeci ha parlato di un ruolo tecnico per Pierobon, spero che accetti, è una risorsa importante”.

Le altre sostituzioni

Un altro addio potrebbe essere quello di Roberto Lagalla le cui quotazioni tornano a salire in vista della scelta dei sottosegretari del Governo Draghi. E adesso nella lista dei papabili entra anche Gaetano Armao. Che vadano entrambi appare difficile ma non del tutto impossibile. Insomma per capire cosa accadrà bisognerà aspettare ancora qualche giorno.

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